La Catalogna sfida Madrid: convocato referendum sull’indipendenza il 1 ottobre "Volete che la Catalogna diventi uno stato indipendente sotto forma di Repubblica?", sarà questo il quesito a cui i catalani saranno chiamati a rispondere con un "sì" o con un "no"

362
puidgemont

La Catalogna torna a sfidare il governo di Madrid. Infatti, il leader della regione autonoma spagnola, Carles Puigdemont, ha annunciato che indirà un referendum sull’indipendenza il 1 ottobre, iniziativa che, quasi senza ombra di dubbio, esaspererà le già tese relazioni con Madrid. “Volete che la Catalogna diventi uno stato indipendente sotto forma di Repubblica?”, sarà questo il quesito a cui i catalani saranno chiamati a rispondere con un “sì” o con un “no”.

Il “no” del premier Rajoy

Come già successo in passato, è immediatamente arrivata la reazione del premier spagnolo Mariano Rajoy che ha dichiarato “illegale e anticostituzionale” il referendum catalano, ribadendo che ne impedirà lo svolgimento.

Una “lunga serie di no”

“Lo Stato ha negato per 18 volte il diritto ai catalani di decidere il loro futuro, violentando i loro più elementari diritti democratici. Siamo sotto a un governo che annovera ministri che cospirano contro la sanità catalana”. E’ questo il duro attacco nei confronti del governo centrale spagnolo, mossa da Oriol Junqueras, leader del partito della sinistra repubblicana della Catalogna. Più “morbida”, invece, la posizione del presidente Puidgemont, che ha provato a smorzare i toni invitando il governo a “fare un passo avanti nella direzione del dialogo”. Ma anche il “President” ha accusato Madrid di non aver dato alcuna risposta positiva alle offerte di negoziato da parte della Catalogna. Infatti, Puidgemont ha fatto risalire l’aggravamento del conflitto con la Spagna alla sentenza della Corte Costituzionale di 7 anni fa, quando venne bocciato lo “Statuto Catalano” votato dai parlamentari di Madrid e Barcellona e approvato con un referendum dalla popolazione catalana. Da allora “tutte le nostre proposte sono state respinte”, ha detto, e da Madrid è giunta “una lunga serie di no”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS