Perù, “La strada non è un luogo”: al via la campagna nazionale contro il lavoro minorile Il Perú è uno dei Paesi latinoamericani con il maggior tasso di lavoro minorile: 1 bambino su 4 non va a scuola

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Il fenomeno dei bambini lavoratori continua a diffondersi nella zona urbana di Huamanga, provincia della regione di Ayacucho, nel sud del Perù. Ayacucho é una regione interna del Paese sudamericano con oltre di 600mila abitanti, dediti principalmente alla pastorizia.

La piaga del lavoro minorile

A Huamanga sono stati registrati 520 bambini impegnati ogni giorno a lavorare e mendicare per le strade della città. Per combattere il lavoro minorile, il Municipio Provinciale, in coordinamento con il Consiglio Consultivo dell’Infanzia e Adolescenza (Cconna) e il programma Yachay del Ministero della Donna e delle Popolazioni Vulnerabili, hanno lanciato la campagna “La strada non è un luogo”.

Campagna “La strada non è un luogo”

Obiettivo di questa campagna sociale è ridurre l’accettazione del fenomeno e far sì che nelle famiglie vengano rispettati i diritti dei bambini come il gioco e l’istruzione. La maggior parte dei minori che lavorano per le strade, infatti, vengono sfruttati dagli stessi familiari o dalle persone che si dovrebbero occupare di loro.

Il Perú è uno dei Paesi latinoamericani con il maggior tasso di lavoro minorile: circa un milione e mezzo di bambini (vale a dire 1 su 4) lasciano la scuola per andare a lavorare.

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