Nasce “Oso”, la nuova piattaforma online per i disabili che praticano sport

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Andare oltre i propri “limiti” con ad una piattaforma online che ha l’obiettivo di condividere storie e informazioni, cercare professionisti e tecnici, ma soprattutto fare comunità. Filo conduttore di tutto questo, lo sport, pensato proprio per i disabili. Tutto questo è “Oso”, la prima piattaforma digitale, sviluppata con app per iOS e Android dalla Fondazione Vodafone, che mette in rete tutte le notizie utili a chi vuole praticare sport in Italia, unendo famiglie, istruttori e professionisti verso l’obiettivo della partecipazione sempre maggiore, non solo digitale. Il nome della piattaforma è un acronimo che sta per “Ogni sport oltre”. Tra le caratteristiche principali, un market-place per scambiare e acquistare attrezzature o ausili per la pratica sportiva.

Far fronte a tre diverse barriere

“Quando abbiamo pensato a ‘Oso’ ci siamo trovati a far fronte a tre diversi tipi di barriere – spiega Enrico Resmini, presidente di Fondazione Vodafone -. Sono quella economica, per i costi delle attrezzature; emotiva, per la difficoltà di rimettersi in gioco; di comprensione, per la mancanza di certezze nell’individuare il proprio percorso. In un anno siamo riusciti a sviluppare uno strumento prima inesistente: cosi’ e’ nato ‘Oso’, un nome che e’ anche il presente di osare”. E chi meglio di Alex Zanardi e Bebe Vio come testimonial di Oso: “La nascita di questo nuovo strumento regala nuove opportunità – racconta il pluricampione paralimpico di handbike – perché vogliamo coinvolgere nuove persone che fino a oggi non sono state abbastanza incuriosite dal mondo dello sport”. “Io sono cresciuta guardando gli altri e pensando che anch’io avrei voluto fare quelle cose- aggiunge l’oro di Rio 2016 nella scherma -. È sempre una sfida, con tanta voglia di farcela, di riuscire a realizzare i miei sogni e i miei obiettivi”.

Una piattaforma già operativa

Oso, realizzato in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, ospita già 39 progetti (11 nazionali e 28 locali) selezionati attraverso un bando da 1,9 milioni ed è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere le proprie attività e accedere a una raccolta fondi da parte degli utenti della community. Tra i vincitori del bando, lo “Snowboard per tutti” di Antenne Handicap Vda Onlus, il “Calcio balilla Integrato” della Federazione Paralimpica italiana, oppure “Sailing for all” di Spazio Vita Niguarda Cooperativa sociale Onlus. “Lo sport non è solo uno strumento ma soprattutto un diritto – spiega il presidente del Cip, Luca Pancalli -. E ‘Oso’ è una straordinaria intuizione per allargare la consapevolezza di poter avere questo diritto. Noi al Cip abbiamo finalmente raccolto anni e anni di lavoro, il Paese e la cultura stanno crescendo”. Insieme a lui il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, per il quale “la più grande partita sportiva che devo giocare nei prossimi quattro anni riguarda la cultura sportiva: dobbiamo portarla nel nostro Paese, ci stiamo riuscendo con grande difficoltà. Ora siamo arrivati a un punto molto importante ma bisogna fare un ulteriore scatto”.

Lorenzin: “Lo sport sia sempre più aperto alla disabilità”

“Non solo dobbiamo fare in modo che lo sport sia sempre più aperto alla disabilità, ma dobbiamo far comprendere quanto la disabilità restituisca alla società per una convivenza più piena e in fatto di esempi di vita”. Queste le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, contenute in un video-messaggio inviato in occasione della presentazione di ‘Oso’. “Credo che le barriere siano solo nella nostra testa o nei nostri occhi e non esistano nella realtà: questo è il messaggio più importante da dare a chi si trova ad affrontare uno scoglio così grande come la disabilità. Come ministro della Salute – conclude – sono sempre al vostro fianco e potremo fare sempre più iniziative perché sport e benessere coincidono”.

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