Vaccini obbligatori a scuola: il vademecum per le famiglie

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vaccini

Sergio Mattarella ha firmato il dl che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza della scuola. Atto formale col quale il capo dello Stato ha emanato il provvedimento che ora dovrà essere convertito in legge nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Di seguito le novità introdotto dal dl.

Quali sono obbligatori

Anti-poliomielitica, vaccinazione anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B erano i 4 vaccini già obbligatori, a cui se ne aggiungono altri 8: anti-pertosse, anti-Haemophilus, Influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Per effettuare le 12 profilassi obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture: 6 possono essere somministrate contestualmente con l’esavalente; 4 vaccini possono essere somministrati insieme alla quadrivalente. Devono essere somministrati separatamente i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus.

Quando farli

Le 12 vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al 2016 invece devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Ossia i nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro profilassi già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000. I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007. I nati dal 2012 al 2016, infine, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

Esenzioni

Sono esonerati dall’obbligo i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Mentre il vaccino e’ posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.

La documentazione da presentare a scuola

I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi hanno l’obbligo di richiedere, all’atto dell’iscrizione, alternativamente: idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni; idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale; idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; copia della prenotazione dell’appuntamento presso la azienda sanitaria locale. Il genitore insomma può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione. In tal modo ha tempo per presentare copia del libretto vaccinale sino al 10 luglio di ogni anno La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la Asl provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda piu’ dosi) entro la fine dell’anno scolastico.

Inadempienza

Fino a 6 anni non può accedere a scuola. Dopo i 6 anni può accedere, con delle sanzioni per i genitori, che si vedono applicata una multa da 500 euro a 7.500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse), ma non incorrono in sanzione quando provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla Asl nell’atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Asl. Inoltre la Asl deve segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni l’inadempimento dell’obbligo vaccinale da parte dei genitori. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se sussistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento. In entrambi i casi (da 0 a 6 anni o da 6 a 16) il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. Questa contatta i genitori/tutori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte se i genitori/tutori non si presentano all’appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvedano a far somministrare il vaccino al bambino, l’ASL contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo.

Le classi

I minori non vaccinabili (ovvero quelli per cui la vaccinazione è stata omessa o differita) per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente I dirigenti scolastici comunicano all’ASL competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.

Disposizioni transitorie

Entro il 10 settembre 2017: per l’avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia. Coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. Entro il 10 marzo 2018: nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

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1 COMMENT

  1. Perchè tanta fretta? Addirittura un Decreto legge, anzichè il tradizionale iter per una Legge Parlamentare con tanto di aperta e pubblica discussione? In fondo, l’obbligatorietà per 4 dei 12 attuali vaccini era già esistente prima di questo Decreto. E nonostante che da più parti si dica che, almeno per alcuni degli 8 vaccini aggiuntivi, possano sussistere rischi per la contrazione di malattie gravi, non si è fatto ancora chiarezza su questo aspetto. A parte gli interventi dall’Industria Farmaceutica, per tanti genitori mancano effettive statistiche e dati di fatto attendibili sulle, si dice poche, ma note vittime di eventuali e correlati incidenti.

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