Dimenticata in auto dalla madre: muore bambina di 16 mesi Tragedia in provincia di Arezzo, inutili i soccorsi

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Una tragedia assurda. L’ennesima. Ancora una volta una bambina di pochi mesi è morta dopo essere stata dimenticata in auto dalla madre. E’ accaduto a Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo. La bimba, appena 16 mesi, all’arrivo dei soccorsi è stata trovata in arresto cardiaco e non c’è stato nulla da fare. La madre l’avrebbe dimenticata in auto prima di andare al lavoro. La donna è il segretario comunale di Castelfranco. Questa mattina avrebbe dovuto lasciare la figlia all’asilo mentre è andata direttamente a lavorare. Ha parcheggiato la sua Lancia Ypsilon, con i finestrini chiusi, alle 8 proprio di fronte al municipio ed è andata nel suo ufficio. All’uscita, dopo le 14, quando è andata a riprendere la macchina, ha trovato la figlioletta senza vita. Chi abita nella piazza ed era in casa ha raccontato di aver sentito un urlo straziante. Inutile l’intervento prima di alcune persone che hanno tentato di rianimare la piccola con il defibrillatore del Comune, poi dei sanitari del 118, giunti anche con l’eliambulanza. Niente da fare. Nessuno si era accorto di nulla: la bambina è rimasta per ore sotto il sole e non ha avuto scampo.

Le indagini

Ilaria Naldini, 38 anni, la madre della piccola deceduta, è stata subito ascoltata dai carabinieri, poi ha ripetuto il suo racconto al sostituto procuratore di Arezzo, Andrea Claudiani, che si è recato a Castelfranco. Sentiti anche alcuni testimoni e il padre della bambina.

I precedenti

Purtroppo i precedenti di tragedie simili sono diversi. L’1 giugno 2015, a 17 mesi è morta Gioia, a Vicenza. La famiglia, di origine ivoriana ma da tantissimi anni con la cittadinanza italiana, era andata a Messa e poi in un centro commerciale. Fatale la dimenticanza della madre (gli altri familiari erano rincasati) che si era fermata a parlare con un vicino. Il 4 giugno 2013 Luca Albanese, 2 anni, fu dimenticato dal padre in auto per circa 8 ore. Nell’abitacolo la temperatura salì a livelli insopportabili e il bambino morì per asfissia. Il 27 maggio 2011 a Passignano sul Trasimeno in provincia di Perugia il piccolo Jacopo, 11 mesi, non fu portato dal padre al nido. Morì dopo tre ore di agonia. Pochi giorni prima, il 18 maggio, era morto in circostanze analoghe Elena Petrizzi, 22 mesi, lasciata per cinque ore sotto il sole a Teramo: il padre era convinto di averla portata all’asilo. Diversi anche i casi in cui i bambini, dimenticati (o, a volte, volutamente lasciati) in auto sono stati soccorsi e salvati da passanti e dalle forze dell’ordine.

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