Stadio Roma, c’è il pubblico interesse: la giunta approva la delibera Il nuovo progetto prevede la riduzione delle cubature di cemento del 50% e opere pubbliche per 120 milioni di euro. La delibera potrebbe approdare in Aula la prossima settimana

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stadio

E’ stata approvata la fatidica delibera sul pubblico interesse in relazione al progetto stadio della Roma. Un iter giunto finalmente al primo verdetto che, in realtà, ridefinisce la questione in base alle nuove direttive poste come condizione dalla giunta Raggi per l’approvazione dell’impianto sportivo di Tor di Valle. L’obiettivo dei pentastellati è portare la delibera in Aula già la prossima settimana: come previsto, le cubature di cemento sono state fortemente ridimensionate (il 50% in meno di quanto originariamente previsto), così come ridotte sono le opere pubbliche correlate al piano dei proponenti. Qualche nodo, tuttavia, resta in sospeso a cominciare dal ponte carrabile e da quello dei Congressi, sul quale non è ancora chiara la linea che adotterà l’amministrazione.

Il progetto stadio

Il nuovo progetto, per il quale sono previste opere pubbliche per un valore complessivo di 120 milioni di euro, è stato sostanzialmente ridefinito dal Comune che, come spiegato in una nota, prevede “l’eliminazione delle tre torri, la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale realizzati con alti standard energetici, il superamento del rischio idrogeologico ma anche il significativo miglioramento della mobilità e del traffico viabilistico di ingresso-uscita dal centro città”. L’amministrazione sottolinea che, mancando anche una sola di tali prerogative, il pubblico interesse sul progetto sarebbe da ritenersi come decaduto.

L’approvazione dei Municipi

Ovviamente, il tutto passerà dall’approvazione (in tempi piuttosto stretti) da parte dei Municipi interessati (il IX e l’XI), costretti a riunirsi e ad approvare evitando osservazioni sul piano che, in caso, dovrebbe passare per una nuova assemblea di giunta durante la quale discutere sulle eventuali controdeduzioni. Il che significherebbe far slittare ulteriormente l’approdo della delibera in Aula, per il quale il presidente del Consiglio in Campidoglio, Marcello De Vito, vorrebbe porre il 12 giugno prossimo come data limite. Dal canto suo, la giunta comunale si premurerà di adottare “ogni opportuna iniziativa per sviluppare un’azione di vigilanza, verifica e controllo sull’intervento”.

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