Attentato di Londra: Butt era noto all’antiterrorismo Scotland Yard ha diffuso le foto di due membri del commando. I servizi: "Non avevamo informazioni su un possibile attacco"

351

Almeno due degli assassini jihadisti del commando che sabato sera ha seminato terrore e morte abitavano a Barking, il quartiere alla periferia orientale di Londra dove si sono concentrate le indagini di Scotland Yard per smantellare la rete di complici e fiancheggiatori. La polizia ha reso nota l’identità di due dei tre terroristi: sono Khuram Butt, di origine pakistana, 27 anni, sposato, padre di un figlio piccolo, e Rachid Redouane, di 30.

Scotland Yard cerca testimoni

Butt, nato il 20 aprile 1990, era un cittadino britannico nato in Pakistan. Redouane, nato il 31 luglio 1986, sosteneva di essere marocchino e libico. In passato aveva assunto anche un’altra identità, facendosi chiamare Rachid Elkhdar, e sostenendo di essere nato il 31 luglio 1991. La polizia ha diffuso le immagini dei due terroristi, chiedendo a chiunque sia a conoscenza di dettagli di comunicarli agli inquirenti, in particolare riguardo ai luoghi frequentati e i movimenti effettuati nelle ore e nei immediatamente precedenti all’attacco di sabato notte.

I servizi si difendono

Khuram Shazad Butt era conosciuto dai servizi di sicurezza britannici, ma non c’era nessuna prova che stesse pianificando un attentato, ha detto il capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley.  In una nota, la polizia fa sapere che “non c’erano informazioni tali da far ritenere che Butt stesse preparando un attacco”, mentre Redouane “non era conosciuto” ai servizi britannici. La polizia e l’MI5, ha aggiunto Rowley, stanno conducendo circa 500 indagini che riguardano 3 mila soggetti di interesse. Circa 20 mila persone, già considerate soggetti di interesse, rimangono sotto osservazione da parte degli inquirenti. I servizi di sicurezza e la polizia hanno sventato 18 tentativi di attentato, ha ribadito Rowley, cinque dei quali dall’ultimo attacco a Westminster di due mesi fa.

Veglia per le vittime

Intanto il sindaco di Londra, Sadiq Kahn, ha invitato “i londinesi e chiunque sia in visita alla nostra città a riunirsi in segno di solidarietà, per un ricordo di chi ha perso la vita negli attacchi di sabato” a Potter Fields Park, nei pressi del City Hall.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS