Strage sfiorata tra i tifosi juventini in piazza S. Carlo: 1527 feriti a Torino, tre sono gravi Guardavano sul maxischermo la finale di Champions. Forse un petardo la causa della ressa. Sette i codici rossi

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Drammatico finale di partita in Piazza San Carlo a Torino, dove migliaia di tifosi della Juve stavano assistendo all’ultimo atto della Champions League attraverso i maxischermi. Intorno alle 22,15 centinaia di tifosi, per cause ancora da chiarire, hanno iniziato a spingere e hanno sfondato la barriere protettive davanti a un maxischermo. Decine di persone sono state travolte e in molti casi si sono tagliate per i vetri che si trovavano per terra. Il panico potrebbe essere stato scatenato dal cedimento di una ringhiera della scala del parcheggio al centro della piazza. Altri testimoni parlano dell’esplosione di una bomba carta, che avrebbe alimentato la paura di un attentato terroristico. Il prefetto di Torino, Renato Saccone, giunto sul posto, ha detto che ancora non è chiaro cosa abbia innescato il fuggi fuggi generale. In seguito il questore di Torino Angelo Sanna, che coordina gli accertamenti, ha riferito che potrebbe essere stato un petardo a scatenare il finimondo.

Il bilancio fornito dalla Prefettura di Torino è di 1527 feriti di cui tre gravi, sette in codice rosso. A preoccupare di più sono un bambino cinese di 7 anni ricoverato con prognosi riservata all’ospedale infantile Regina Margherita a causa di un trauma cranico e toracico e una ragazza, anch’essa in prognosi riservata, alle Molinette per i traumi da schiacciamento riportati. La questura ha allestito un punto di raccolta per aiutare le persone a ritrovare amici e parenti smarriti nella calca. “Sembrava l’Hesysel, io c’ero” ha commentato in lacrime un anziano tifoso juventino. Per terra sono rimasti effetti personali, zaini, scarpe e sciarpe, abbandonati dai supporters in precipitosa fuga. “Ad un certo punto c’è stata una esplosione e la gente scappava. Io sono finito sotto 30 persone e ho rischiato di morire” ha raccontato un testimone secondo quanto riportato dall’Agi. Un altro testimone conferma: “Un botto c’è stato”.

La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di procurato allarme sulle cause e sulle eventuali responsabilità di quanto avvenuto in piazza San Carlo. In mattinata la maggior parte dei feriti era stata dimessa. Ai tifosi, attraverso i microfoni di Mediaset, è arrivata la solidarietà da Cardiff del presidente della Juventus Andrea Agnelli.

 

Foto Ansa

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