La famiglia e lo Spirito Santo: un giubileo di preghiere e testimonianze A Santa Maria in Trastevere, l'appuntamento "Meeting for family" ha accolto famiglie di ogni angolo del mondo in un incontro di condivisione e fratellanza

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famiglia giubileo d'oro

Una chiesa gremita, quella di Santa Maria in Trastevere, preparata per accogliere centinaia di fedeli pronti a testimoniare davanti a Dio e ai fratelli il valore della famiglia. Una serata all’insegna della preghiera e della condivisione, a conclusione della seconda giornata del Giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico, è andata in scena nella basilica dello storico quartiere romano, dove si sono radunati gruppi del movimento provenienti da numerosi Paesi del mondo, per ascoltare voci e testimonianze di vita familiare ugualmente toccata dall’azione dello Spirito Santo. E’ stato il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo e della Fondazione vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth”, Salvatore Martinez, ad accogliere i partecipanti in un clima di giubilo generale, dando il benvenuto e illustrando i temi della serata del “Meeting for family”, ricordando che “la gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa”, come scritto da Papa Francesco nell’Amoris laetitia.

Famiglia nello Spirito

La preghiera carismatica è stata animata da coppie di sposi arrivate da diversi continenti, a cominciare da Gabriel Claude e Françoise, di origini africane e oratori in lingua francese. A loro è stata affidata la prima testimonianza e la prima invocazione dello Spirito sulle famiglie presenti, come successivamente ripetuto da altre coppie, di lingua inglese, italiana e spagnola, ognuna delle quali chiamata a condividere con l’assemblea la propria unione matrimoniale nello Spirito Santo, per un momento di preghiera reciproca che ha coinvolto ogni persona all’interno della chiesa. Una riflessione sul tema “Avere cura della gioia dell’amore. L’amore dà sempre vita. Annunziare il Vangelo della famiglia oggi”, è stata affidata alle parole di mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio istituto “Giovanni Paolo II” per studi su matrimonio e famiglia. E mons. Sequeri, nel corso della sua relazione, ha fornito le immagini dell’amore e del lavoro che, prima che fossero da noi separate, erano la stessa cosa: “Se il lavoro si separa dall’amore diventa duro, stanco, annoiato fino a irritarsi, perché non combina niente… Lo Spirito Santo è dell’amore di Dio e rende il lavoro lieve, frizzante. L’amore di Dio arriva a questo: quando tutto sembra perduto, egli si ferma e ci cuce dei vestiti”. Il relatore ha proseguito, spiegando come “la prima parola de mistero benedetto di Dio è ‘generazione’, e lo Spirito ne è testimone: genera la vita perché faccia lunga strada. E’ dove si mette la vita che l’amore diventa vero: e l’amore di Dio è da sempre per sempre”.

La serata si è conclusa con la testimonianza di diverse famiglie provenienti da tre continenti diversi: Africa, America latina ed Europa. Tre luoghi lontani ma stesse umili voci, pronte a raccontare come l’intervento dello Spirito abbia portato gioia nelle loro case e unità nelle loro vite.

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