Al Pantheon il ricordo della Pentecoste con la “pioggia” di petali di rosa L'appuntamento è per il 4 giugno. Alle 10:30 la Santa Messa, alle 12:00 il lancio dall'occhio della cupola

465
pantheon

A Roma, la solennità di Pentecoste, si festeggia in una maniera particolare, suggestiva e carica di significato. Nella maestosa cornice del Pantheon, al termine della Santa Messa, dall'”oculus” della cupola, ecco scendere una fitta pioggia di petali di rosa, a ricordo della discesa dello Spirito Santo, sotto forma di lingue di fuoco, sugli apostoli riuniti nel cenacolo. Un evento straordinario che, al di là del significato strettamente religioso, attira migliaia di turisti in quello che è il monumento più visitato d’Italia. Nei secoli scorsi, il lancio dei petali era andato in disuso, fino al 1995, anno in cui è stato reintrodotto. Una tradizione che continua tutt’oggi grazie all’aiuto dei Vigili del Fuoco. Sono loro, infatti, a salire sulla maestosa cupola e a far piovere migliaia di petali rossi.

La Pentecoste 2017

Quest’anno la solennità di Pentecoste cade di domenica 4 giugno. Alle 10:30 si svolgerà la Santa Messa, al termine della quale, intorno a mezzogiorno, avverrà la pioggia di petali di rosa. Tantissimi i turisti e i credenti romani che partecipano al rito. In molti iniziano ad affollare piazza dell rotonda già alle 7 del mattino per assicurarsi un posto all’interno della basilica. Infatti, l’ingresso (gratuito) è consentito fino ad esaurimento posti.

Il Pantheon

ll Pantheon rappresenta, da più di duemila anni, l’espressione massima della gloria di Roma. La sua storia si lega in maniera indissolubile allo sviluppo della città eterna di cui è immagine nei secoli. Il Pantheon fu ispirazione dei più grandi architetti del Rinascimento, tanto che Raffaello volle farne il luogo del proprio riposo eterno. Unica costruzione romana rimasta praticamente intatta attraverso i secoli, questo edificio fu fondato tra il 25 e il 27 a.C da
Agrippa, come Tempio dedicato ai dodici Dei ed al sovrano vivente. Tradizionalmente si ritiene che l’edificio attuale sia il frutto della radicale ricostruzione promossa da Adriano fra il 118 e il 125 d.C. Nel 608 papa Bonifacio IV fece collocare nel Pantheon le ossa di molti martiri prelevate dalle catacombe cristiane ed il tempio passò ufficialmente al Cristianesimo con il nome di Santa Maria ad Martyres.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS