Fafce, documento per il 20° di fondazione: “Famiglie tesoro d’Europa” La Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa ricevuta oggi da Papa Francesco

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“Le famiglie sono un tesoro dell’Europa ed elementi costitutivi per il futuro”: è il titolo del documento che la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa (Fafce) ha diffuso in occasione del 20° anniversario di fondazione. Oggi una delegazione guidata dal presidente Antoine Renard, è stata ricevuta in udienza privata in Vaticano da Papa Francesco: il documento del ventennale è stato consegnato nelle mani del Pontefice.

Il dossier

Il dossier – riportato dal Sir – sottolinea come la famiglia sia “un indispensabile fattore di pace” che “gioca un ruolo speciale per la protezione delle libertà fondamentali“. Inoltre, viene sottolineato “il ruolo della famiglia per la cultura del dialogo, il rispetto reciproco e la riconciliazione”; viene ribadito “il ruolo cruciale dei genitori, madre e padre, per l’educazione dei ragazzi, e lo specifico carattere rispettivamente della maternità e della paternità”.

I problemi in Europa

Il testo prosegue affermando che “la famiglia è il miglior ambiente in cui la solidarietà tra le generazioni può generarsi spontaneamente”, richiamando al contempo gli attuali problemi demografici che attraversano l’Europa, con “l’invecchiamento della popolazione”, la contrazione del tasso di natalità in diversi Paesi, il declino della fertilità e sottolinenando poi il compito della famiglia nella “produzione di capitale umano” e quale cellula base della società.

La Fafce indica poi la necessità di “un’adeguata protezione” del nucleo familiare “sul piano sociale, giuridico ed economico” per “assicurarne il pieno sviluppo”. Un richiamo specifico viene dedicato alla necessità di conciliare la vita professionale e domestica e la specifica protezione dovuta alle donne che lavorano in caso di maternità.

Famiglia soggetto di diritti

Il testo fa quindi appello ai governi dei Paesi europei, invitando a considerare la famiglia come un soggetto di diritti; a “riconoscere e proteggere il carattere univoco del matrimonio, come unione tra un uomo e una donna, per il bene degli sposi e dei loro figli”; a promuovere e creare “politiche familiari a livello nazionale e a realizzare politiche family friendly” a livello di Unione europea, rispettando in particolare il “principio di sussidiarietà e le competenze nazionali nel diritto familiare”. Le relazioni familiari, conclude il testo, dovrebbero fare da “modello per la cooperazione tra le nazioni in Europa e nel mondo”.

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