Il riscaldamento globale nemico dei reef: a rischio la barriera corallina delle Hawaii Lo sbiancamento si verifica quando per effetto delle acque più calde i coralli espellono un’alga fondamentale per il loro nutrimento, la stessa che dà loro il caratteristico colore rosato e la vita

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barriera corallina

Lo scorso anno i biologi avevano lanciato l’allarme: la grande barriera corallina australiana si sta sbiancando e circa il 35 per cento dei coralli è morto. Questi devastanti fenomeni che, fino allo scorso anno non erano mai stati osservati, o per lo meno non in maniera così estrema, secondo i ricercatori sono causati dai cambiamenti climatici.

Anche la barriera corallina delle Hawaii in pericolo

Ma non è solo il celebre reef australiano ad essere in pericolo. Infatti, il riscaldamento globale sta minacciando anche la barriera corallina del Parco naturale della baia di Hanauma di Oahu, alle Hawaii. Un team di ricercatori ha rilevato che tra il 2014 e il 2015 il fenomeno dello sbiancamento ha colpito praticamente la metà dei coralli (il 47 per cento), uccidendone quasi il 10 per cento. Pubblicato sulla rivista PeerJ, lo studio dell’Istituto di biologia marina della Hawaii indica che i tre maxi eventi globali di sbiancamento dei coralli hanno colpito pesantemente anche l’isola di Oahu.

Lo sbiancamento dei coralli

Lo sbiancamento si verifica quando per effetto delle acque più calde i coralli espellono un’alga fondamentale per il loro nutrimento, la stessa che dà loro il caratteristico colore rosato e la vita, andando incontro potenzialmente alla morte. Il riscaldamento delle acque, spiegano i ricercatori, è collegato all’aumento delle emissioni di anidride carbonica degli ultimi decenni.

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