Kabul, l’Isis rivendica l’attentato. Sale a 90 il numero dei morti L'esplosione è avvenuta nel centro della capitale afghana. Oltre 350 i feriti

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Kabul

Un’esplosione di enormi proporzioni, avvenuta attorno alle 8.30 del mattino (ora locale), ha dilaniato la Piazza di Zanbaq, nel centro di Kabul, in Afghanistan, provocando una strage: il conto delle vittime, finora, riporta 90 morti e oltre 350 feriti. Secondo quanto riferito dalle Forze dell’ordine afghane, a causare la detonazione sarebbe stata un’autobomba, fatta esplodere nel distretto di Wazir Akbar Khan nel corso di un attacco suicida, in quello che è stato finora ritenuto come uno dei luoghi più sicuri della capitale, ubicato nello stesso quartiere dove sorge il palazzo presidenziale e sede di diverse ambasciate estere, oltre che del quartier generale della Missione Nato. Stando a quanto finora riportato, l’autobomba avrebbe danneggiato l’edificio dove risiede l’ambasciata di Francia, provocando decine di feriti. Solo l’ospedale gestito dall’associazione umanitaria “Emergency” avrebbe accolto 150 persone rimaste colpite dall’esplosione. A riferirlo è stato il ministero della Salute della capitale dell’Afghanistan. La struttura ospedaliera, pur danneggiata, ha fatto sapere via Twitter di essere al lavoro per prestare soccorso alle vittime. Qualche ora dopo è arrivata la rivendicazione dell’Isis.

Strada: “La spirale della guerra è questa”

Le responsabilità dell’attacco erano state negate dai talebani che, attraverso il portavoce Zabihullah Mujahid, avevano fatto sapere che “l’esplosione di oggi non ha niente a che vedere con i mujaheddin dell’Emirato islamico… I talebani condannano ogni esplosione e attacco compiuto contro i civili o del quale i civili restino vittime”. Secondo le prime informazioni, l’obiettivo potrebbe essere stato proprio il palazzo della missione “Resolute support”. Lo chief executive del governo, Abdullah Abdullah, ha dichiarato che “coloro che ci uccidono durante il Ramadan non meritano appelli di pace ma devono solo essere distrutti ed estirpati”. Nel frattempo, le testate locali hanno fatto sapere come la maggior parte delle vittime siano civili, molti dei quali impiegati presso la vicina azienda di telefonia. L’esplosione ha distrutto numerose vetture nel raggio di diversi metri, mandando in frantumi i vetri dei palazzi circostanti. Secondo quanto riportato, anche le ambasciate di Germania e Iran avrebbero subito dei danni. Cecilia Strada, presidente di “Emergency”, sta aggiornando via Twitter sugli sviluppi della situazione a Kabul e, in uno dei suoi post, ha scritto che “una rivendicazione della bomba a Kabul dice ‘abbiamo fatto la madre di tutte le autobombe’. Ecco, la spirale della guerra è questa roba qua”. Anche un autista dell’emittente britannica Bbc è rimasto ucciso dall’autobomba, definita come “un’autobotte imbottita di esplosivo”.

In aggiornamento

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