Il ministro degli esteri Lavrov accusa Macron: “Le sue parole sono un riflesso della campagna antirussa lanciata da Obama” A Versailles, durante la conferenza stampa congiunta con Putin, il presidente francese aveva accusato i media governativi Sputnik e Russia Today di aver interferito gravemente "durante il processo elettorale di un Paese democratico

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Le aspre critiche che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rivolto ai media governativi Sputnik e Russia Today, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente russo, Vladimir Putin, “sono il risultato della campagna antirussa lanciata dall’amministrazione Obama, raccolta da altri Paesi. I nostri partner occidentali non riescono a liberarsi di questa impostazione ideologica”. E’ quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, aggiungendo che “la cosa più importante di queste accuse è che non vediamo alcuna prova“. Anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la presidenza russa non è d’accordo con le dichiarazioni di Macron sui due media governativi.

Le accuse di Macron

Non si tratta di organi di stampa. Da parte di Russia Today e Sputnik, che non sono dei media ma degli strumenti di interferenza, c’è stata un’ingerenza grave durante il processo elettorale di un Paese democratico”: ha detto ieri Macron nella conferenza stampa congiunta con Vladimir Putin a Versailles. A febbraio Sputnik e Russia Today (Rt) hanno pubblicato voci su una presunta “doppia vita” di Macron, in particolare riguardo a una ipotetica “love story” segreta – subito seccamente smentita dal diretto interessato – con il presidente di Radio France, Mathieu Gallet. L’equipe elettorale di Macron ha inoltre accusato Mosca di ingerenze nella campagna presidenziale evocando, tra l’altro, attacchi informatici “organizzati” e “convergenti” provenienti dai “confini” della Russia.

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