La ricerca made in Usa: “Facebook ci rende infelici e fa male alla salute” Secondo quanto affermato dal team di ricercatori, l'utilizzo delle piattaforme social "non è associato al benessere"

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Un utilizzo smisurato di Facebook – ma più in generale di tutti i social network – può renderci infelice e nuocere alla nostra salute. E’ questo ciò che emerge da una ricerca sviluppata dall’Università di Yale e della California e pubblicata sull’American Journal of Epidemiology e rilanciato dal Wall Street Journal.

La ricerca

Gli scienziati americani hanno condotto uno studio su un campione di 5.028 adulti nel corso di due anni, dal 2013 al 2015, nei quali sono state monitorate le attività su Facebook e il grado di soddisfazione e di salute delle persone coinvolte. “Le interazioni faccia a faccia migliorano il benessere. Con l’ubiquità dei social media sono emerse importanti questioni sull’impatto delle relazioni – si legge nella ricerca -. Abbiamo esaminato le associazioni che ci sono tra l’attività su Facebook e lo stato di salute fisica, mentale e la soddisfazione della vita.

Se i “like” sono pochi lo stato fisico e mentale peggiora

Secondo quanto affermato dal team di ricercatori, l’utilizzo delle piattaforme social “non è associato al benessere”. Infatti, se alla pubblicazione di un post, di una foto o un video, non corrisponde un numero di “mi piace” giudicato sufficiente, si può riscontrare – secondo quanto si legge nella ricerca – un peggioramento che oscilla tra il 5 e l’8 per cento dello stato fisico e mentale.

Le altre ricerche sui social

Negli ultimi mesi, altri due studi hanno messo in luce in maniera negativa l’uso di social media da parte di teenager e adulti, ricorda il Wsj. Il primo, condotto su 1787 statunitensi, ha evidenziato come l’utilizzo di queste piattaforme accresca un sentimento di isolamento; l’altro su 1500 britannici ha sottolineato come i siti, soprattutto quelli basati su immagini, aumentano sentimenti di ansia e inadeguatezza.

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