Tom Dumoulin è il re del Giro 100: l’olandese fa festa all’ombra del Duomo Vittoria meritatissima per il primo ciclista dei Paesi Bassi a trionfare nella Corsa rosa. Quintana secondo, Nibali terzo

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Tom Dumoulin

Ha saputo combattere e migliorarsi proprio per prepararsi al meglio a questo appuntamento. E, alla fine, Tom Dumoulin non ha deluso: l’olandese diventa il re del Giro d’Italia, quello del centenario, andando a sfoderare una prestazione super nella crono conclusiva Monza-Milano e strappando nuovamente la maglia rosa al colombiano Nairo Quintana, che si ritrova a giocarsi il Giro su un terreno a lui non congegnale. La vittoria, però, Dumoulin l’ha costruita prima, proprio sui monti, migliorando sensibilmente le sue prestazioni in salita, sommandole a quelle già straordinarie in velocità, mantenendo le premesse della vigilia che lo vedevano fra i favoriti. Il 27enne di Maastricht diventa il primo ciclista neerlandese a fare sua la rassegna nostrana, precedendo in graduatoria lo stesso Quintana e lo squalo Vincenzo Nibali, terzo per soli 9 secondi, autore comunque di un bellissimo Giro, con tanto di straordinaria vittoria sullo Stelvio.

Gioia Dumoulin

La vittoria nell’ultima crono se l’è aggiudicata un altro olandese, Jon Van Emden, precedendo proprio il trionfatore connazionale. Un grande risultato lo ha ottenuto anche Thibaut Pinot, quarto ma sofferente nell’ultima tappa. Il protagonista assoluto, però, è stato senz’altro Dumoulin, in grado di accaparrarsi una delle competizioni più combattute degli ultimi anni, sul filo fino alla prova conclusiva, con tre pezzi grossi a giocarsi tutto in una prova incerta e entusiasmante. E in questa cronometro, Dumoulin non ha mancato alle attese: su Quintana ha recuperato qualcosa come un minuto e 24 secondi, spedendolo a -31 all’ultimo atto. Nibali ha dato tutto, cercando di spodestare l’eterno rivale dalla seconda piazza: non c’è riuscito per soli 9” ma, alla fine, resta una prestazione splendida quella del siciliano, unico trionfatore tricolore in tappa e sempre protagonista di pedalate imperiose, spendendo tutto se stesso. Come era giusto, però, vince Dumoulin, il migliore sul serio stavolta: sotto il Duomo si lascia persino andare in un sorriso entusiasta, lui, uomo sempre composto. La gioia, questa volta, è davvero tutta da mostrare e da condividere.

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