R. Calabria, aggressione a don Costantino: 4 arresti per favoreggiamento Si tratta di Agostino Ceriolo (25 anni) Domenico Zampaglione (19) Salvatore D'Agostino e Simone Liconti (entrambi 26)

317

I carabinieri hanno arrestato a Reggio Calabria quattro giovani con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di Giacomo Gattuso. Il 25enne è già in stato di fermo per tentato omicidio: lo scorso 24 maggio scorso aveva aggredito mons. Giorgio Costantino, parroco 74enne della chiesa di “Santa Maria del Divin Soccorso”, nel capoluogo calabro.

I nomi dei fermati

I 4 fermati per favoreggiamento sono: Agostino Ceriolo, di 25 anni, Domenico Zampaglione, di 19, e Salvatore D’Agostino e Simone Liconti, entrambi di 26 anni. Secondo l’accusa, avrebbero reso false dichiarazioni durante gli interrogatori per coprire la condotta di Gattuso. Nei loro confronti, i militari hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal Gip.

Il Gip, nell’emettere le ordinanze di custodia cautelare a carico di Gattuso e degli altri quattro giovani coinvolti nella vicenda, ha recepito le richieste formulate dal sostituto procuratore titolare delle indagini, con il coordinamento del Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho e del Procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni. Lo riporta l’Ansa.

Il pestaggio per futili motivi

Secondo il gip, la causa scatenante dell’aggressione a don Costantino è stata la decisione di don Giorgio di chiudere l’ingresso della canonica usata come porta di calcio. Fu proprio dopo che il monsignore chiuse il portone, per impedire ai cinque giovani di fare rumore giocando a pallone, che venne brutalmente pestato, tanto da rischiare di morire.

Inoltre, rileva ancora il gip, la gravità del loro comportamento fu accentuata dal fatto che al sacerdote, dopo le botte, venne anche sottratto il cellulare per impedirgli di chiamare i soccorsi.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS