E’ morta Laura Biagiotti. La Regina del cachemire era stata ricoverata dopo un arresto cardiaco La stilista è stata trasportata in codice rosso all'Ospedale "Sant'Andrea" mercoledì sera, dopo un malore: aveva 73 anni. Ad annunciare la morte sua figlia Lavinia

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Laura Biagiotti

Non ce l’ha fatta la stilista Laura Biagiotti, colpita da un arresto cardiaco alle 19.30 del 25 maggio. La “Regina del cachemire”, tra le più eccellenti firme del panorama della moda italiana e mondiale, è deceduta all’Ospedale “Sant’Andrea”, dove era stata ricoverata dopo un malore accusato mercoledì 24 maggio. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: ricoverata in rianimazione, i medici avevano emesso un drastico bollettino alcune ore dopo, specificando che “le manovre rianimatorie, avviate a quanto riferito già prima che la paziente giungesse in ospedale e poi ripetutamente effettuate presso il nostro pronto soccorso, hanno consentito la ripresa dell’attività cardiaca, ma il quadro clinico e gli accertamenti effettuati attestano un grave danno cerebrale di tipo anossico”. La stilista si è sentita male mentre si trovava nella sua residenza, il Castello di Marco Simone a Guidonia: immediato l’intervento dei soccorritori che, con un’ambulanza, l’hanno trasportata in codice rosso presso il presidio sanitario, dove è stata immediatamente ricoverata in rianimazione. L’imprenditrice 73enne ha rappresentato una delle firme più note e apprezzate nell’ambito della moda made in Italy, con un’esperienza pluridecennale alla guida dell’azienda di famiglia (assieme alla figlia Lavinia) ed espressioni stilistiche celebrate in tutto il mondo.

La carriera

Romana, fortemente legata alla sua città natale, alla quale ha dedicato anche una famosa serie di profumi, Laura Biagiotti costituisce senza dubbio un’eccellenza del nostro Paese, figurando tra le principali stiliste italiane e una delle più autorevoli nel conquistare i mercati globali. Una carriera, la sua, iniziata negli anni ’60 e ispirata da sua madre, Delia Soldaini Biagiotti, proprietaria di un atelier che la avvicina al mondo della moda. Tra i suoi successi, la sfilata di Pechino del 1988, prima griffe nostrana a ottenere una simile passerella. Ma il suo sogno la stilista l’aveva già realizzato, ripercorrendo le orme materne e ponendosi alla guida della casa che porta il suo nome, affiancandosi alle più prestigiose firme internazionali nell’ambito del pret-à-porter. E’ nel 1972 che Laura firma la sua prima collezione. I suoi abiti, spesso confezionati utilizzando il cachemire come tessuto, all’insegna della comodità e dell’eleganza (suoi marchi di fabbrica), hanno ottenuto un successo planetario, indifferentemente sulle passerelle degli Stati Uniti e anche della Russia post Unione Sovietica dove le sue creazioni sfilano nel 1995, addirittura nel Teatro del Cremlino. Tanti i riconoscimenti per il suo lavoro, a cominciare dal premio “Marco Polo” del 1993 e dal titolo di “Donna dell’anno” conferitole a New York l’anno precedente. Nel 2007, un Leone d’oro per la moda al Festival del Cinema di Venezia. Lo scorso anno, ha festeggiato i suoi 50 anni di carriera. 

La figlia Lavinia, vicepresidente dell’azienda dal 2005, si trovava a Londra al momento del malore: allertata dai soccorritori, ha fatto immediato ritorno a Roma per essere accanto a sua madre. E’ stata lei stessa a dare l’annuncio della morte di Laura Biagiotti postando una loro foto insieme su Instagram, accompagnata dalla frase “Grazie di tutto mamma. Per sempre insieme”.

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