IL LUMINARE: “SENZA VACCINI RISCHIAMO NUOVE EPIDEMIE”

2795
  • English
vaccini

Dopo mesi di polemiche il governo, con decreto legge, ha reintrodotto l’obbligo delle vaccinazioni quale condicio sine qua non per l’accesso all’istruzione. Il vincolo, per il momento, riguarda solo i bambini da 0 a 6 anni, quelli che frequentano asili nido e scuole materne. Chi non si adegua non sarà ammesso a meno che non si metta in regola. Per i successivi dieci anni (cinque di elementari, tre di medie e i primi due anni delle superiori) la mancata vaccinazione farà scattare una semplice ancorché salata sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori. Una scelta, quest’ultima, che non piace a parte della comunità scientifica, la quale trova immorale barattare il diritto alla salute dei minori con una somma di denaro.

Il decreto ha anche portato da 4 a 12 i vaccini obbligatori, aggiungendo ad antipolio, tetano, epatite B e difterite, il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella (tutti compresi nel cosiddetto Mprv), la pertosse, il meningococco B, il meningococco C e l’emofilo B. Il dibattito, nonostante l’intervento risolutivo dell’esecutivo, sembra però destinato a durare a lungo. Per questo In Terris si è rivolto al professor Modesto Mendicini pediatra e neonatologo di fama internazionale, già cattedratico al policlinico Umberto I di Roma, con 55 anni di esperienza professionale alle spalle e l’autorevolezza di chi conosce profondamente la materia.

Professore cosa pensa del fronte antivaccino?
“I movimenti di opinione pubblica pensano e agiscono di pancia, non razionalmente, strumentalizzare è molto facile. Un atto medico comporta sempre un rischio. Non c’è nessuna evidenza clinica che un vaccino provochi seri danni, stabilire un rapporto causa-effetto è difficile”.

Ma effettivamente vaccinarsi comporta rischi?
“Non più di altri atti medici, ma quando il beneficio è maggiore del rischio allora non ci sono dubbi: va fatto. In passato non ci si poneva neanche la domanda, quando i vaccini furono introdotti in Italia e non solo, si ebbe una vera e propria rivoluzione, non dimentichiamo che il vaiolo e la poliomelite mietevano vittime”.

È giusto introdurre un obbligo?
“In un certo senso si, non è giusto però che le scuole lo impongano, la scuola non ha il diritto di chiedere se un bimbo è vaccinato anche se sono gli ambienti promiscui i più rischiosi”.

Alcuni suoi colleghi affermano che sono aumentati i casi di autismo in seguito alle vaccinazioni…
“Non è così, la neuropsichiatria infantile ha fatto passi in avanti, la diagnosi di autismo rientra nel grande calderone del disturbo della comunicazione alterata. I disturbi sono tanti, dalle patologie più lievi alle più gravi, ma i vaccini non c’entrano proprio niente”.

Sono aumentate le malattie infettive?
“Assolutamente sì. Soprattutto i casi di morbillo e di tubercolosi, per non parlare della sifilide. Si pensi al vaccino contro il papilloma virus, una malattia sessualmente trasmessa. E’ una conquista scientifica straordinaria, il papilloma provoca lesioni che nel tempo possono sviluppare il cancro all’utero e ora viene somministrato gratuitamente a dodici anni di età alle bambine. Tornando alle altre malattie è ovvio che una grossa fetta di popolazione è vaccinata, ma con l’ingresso di immigrati provenienti da altri Paesi dove i vaccinati sono pochi, il rischio di affezioni è reale. In Bangladesh il vaiolo miete ancora vittime. Aggiungo che la poliomelite, il tetano e la difterite non sono per niente eradicati ed è possibile, non auspicabile, che tra qualche anno possiamo trovarci di fronte nuovamente a queste epidemie”.

Occorre allarmarsi per la meningite?
“C’è sempre stata, i ceppi sono tantissimi, qualcuno è più diffuso. In tutta la mia carriera professionale di casi ne ho visti veramente pochi, gli allarmismi fanno perdere il polso della situazione, in ogni caso per i ceppi più comuni consiglio sempre la vaccinazione”.

Cosa consiglia ai genitori disorientati?
“Il mio parere è quello di vaccinare i figli, ci possono essere reazioni come in qualsiasi altro atto medico, lo ripeto, ma la percentuale del costo beneficio è indiscutibile va sul beneficio”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

8 COMMENTS

  1. E’ proprio vero che tanta gente ha la memoria storica di uno scarafaggio. Io sono nato negli anni cinquanta, e quindi ho visto le conseguenze delle epidemie di poliomielite: in ogni classe del mio corso di studi, dalle elementari all’università, ho avuto almeno un compagno con una gamba più corta dell’altra, che camminava sciancato oppure si trascinava con le stampelle. Oggi, con un semplice volo dal Bangladesh, può sbarcare senza problemi una tonnellata di virus: senza una copertura vaccinale adeguata, torneremmo immediatamente a quei tempi. Ma come può un genitore, affascinato dalle teorie dei complottari o illudendosi che ‘tanto queste malattie sono sparite’ esporre i propri figli al rischio di una invalidità permanente? Un’altra considerazione: ho letto articoli in cui si applica il sacrosanto principio della ‘libertà di scelta’ dei genitori anche alle vaccinazioni obbligatorie. Ma c’é qualcuno veramente convinto che le vaccinazioni siano sullo stesso piano della scuola di cui ci si fida per mandarci i propri figli, o della clinica in cui si preferisce farsi operare? Secondo me, é un parallelo indebito e assurdo.

  2. Premetto che, in linea generale, sono favorevole ai vaccini (i miei tre figli hanno eseguito anche i facoltativi), però sono perplesso da questa legge per alcuni punti :
    – siamo l’unico Stato con 12 vaccini obbligatori (forse la Francia ne ha altrettanti),
    – l’obbligatorietà è giustificata con il “bene comune”, non solo dei propri figli, la sanzione rende immune i vicini di casa se non mi vaccino ?
    – altra motivazione, è un dato di fatto, è che l’Italia è “prima accoglienza”, la stragrande maggioranza di migranti sbarca da Stati in cui ci sono ancora pericolose malattie, come il vaiolo, per le quali in Italia non ci si vaccina più, per queste i 12 vaccini obbligatori non servono, a mio parere, bisogna sia obbligatorio, appena sbarcano, controlli medici, vaccini ed eventuale isolamento di quelli già ammalati fino a loro guarigione, ma se fai questi discorsi e proponi queste leggi, in Italia si sveglia una qualche associazione o partito che accusa di razzismo !
    Queste cose mi fanno dire, purtroppo come spesso in Italia, che la legge è nata più per interessi economici (anche dello Stato con le sanzioni) delle potenti case farmaceutiche che ricambieranno con favori politici.
    Inoltre proverei a tranquillizzare i genitori procedendo in modo diverso, ad esempio con pre-vaccini a basso dosaggio per vedere reazione su ogni singola persona (ma questo costa !), non ho mai letto che un medico dica di un caso specifico che un problema, purtroppo a volte anche la morte, sia stato dovuto ad un vaccino e questo mi sembra impossibile visto anche ciò che ha detto lo specialsta nell’articolo.
    Grazie
    Alessandro Rivalta

    • d’accordo con Lei. Inoltre trovo assurdo che 12 vaccini siano obbligatori per accedere a strutture scolastiche: la scelta deve essere lasciata ai genitori. Cmq conosco un caso di un bambino sanissimo che dopo il vaccino ha subito danni irreversibili: Chiedete ai quei genitori cosa ne pensano

  3. Il 10 maggio il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.

    I politici hanno anche citato alcuni dati dal sistema sanitario svedese (NHF) che hanno rivelato frequenti e “gravi reazioni avverse” al vaccino MMR (morbillo, orecchioni e rosolia) ed hanno osservato che tali reazioni sono specificate anche nel foglietto informativo del vaccino. I politici hanno affermato che siccome i bambini dovrebbero ricevere due dosi di questa vaccinazione, questi considerevoli rischi sarebbero raddoppiati. Inoltre hanno sottolineato che tali rischi non erano limitati al vaccino MMR, ma che altri vaccini causavano “reazioni avverse simili”.

  4. Invito tutti ad asvoltare ‘ intervista veramemte inquietante concessa dal dott. Montanari ( Ultomo tango a Bruxelle), ricercatore, relativamente agli interessi enormi che derivano dai vaccini

  5. Chiedo al “Luminare” di confrontarsi in un pubblico dibattito con il Prof. Montanari Docente in varie Università (naturalmente non italiane) ed esperto a livello mondiale nel settore delle “Nanopatologie” il quale non dice di non vaccinarsi bensì dice chiaramente di vaccinarsi solo in alcuni casi ben definiti ma SOPRATTUTTO NON CON I VACCINI ATTUALMENTE IN COMMERCIO CHE SONO DELLE VERE E PROPRIE PORCHERIE, non testati e in grado di produrre “effetti collaterali” in una percentuale tutt’altro che trascurabile! Conosciamo casi conclamati di gravi alterazioni alla salute di bambini a seguito della vaccinazione ma nessun medico, anche se la cosa era lapalissiana, ha accettato di commentare l’avvenimento!!
    Alberto Lorenzi.

  6. Trovo veramente incredibile che il prof. Modesto Mendicini, con la sua esperienza, possa affermare che non c’è alcun nesso tra i danni riportati da tanti bambini ed i vaccini. Forse tutte le sentenze emesse fino ad oggi dai tribunali, che hanno riconosciuto che i danni sono stati provocati dai vaccini, sono barzellette? Vi inviterei ad ascoltare le storie ed esperienze di tanti genitori che hanno figli che hanno riportato danni irreversibili e che si terranno per TUTTA LA LORO VITA. E’ incredibile che ci sia ancora una parte di popolazione che prende per buono, senza informarsi, quello che viene propinato da chi ha interessi economici enormi e dai nostri politici (ci si può fidare di loro?). Ci sono molte cose che non quadrano, molte verità nascoste (perché non vengono comunicati i dati esatti dei danni provocati dai vaccini? Perché il ministro della Repubblica Italiana – Lorenzin – non ha comunicato al competente organo i dati giusti?) Perché dovremmo essere l’unico paese europeo che obbliga i propri cittadini a vaccinare i figli? Se ci sono persone che vogliono vaccinare i propri figli, facciano pure: mi auguro che per il bene loro e di se stessi si informino bene (neanche i medici sanno che cosa stanno inoculando e ci sono medici che non vaccinano i propri figli: perché?). Però ritengo che l’obbligo di vaccinare, in un’epoca in cui queste malattie sono state sconfitte dall’igiene, dalla nutrizione e dalle migliori condizioni ambientali (andate a vedere quando sono calate in modo drastico le morti per le malattie infettive e scoprirete che probabilmente i vaccini ancora non c’erano) sia veramente una sortita degna di una dittatura e non di un paese libero.

LEAVE A REPLY