Di Maio: “Non possono impedire al Movimento 5 Stelle di governare” Il vicepresidente della Camera: "Stanno facendo di tutto per escluderci. Modello tedesco? Basta che sia costituzionale e garantisca la governabilità"

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Luigi Di Maio

“Penso si stia facendo di tutto per escludere il M5s dalle prossime elezioni con una legge elettorale che consenta a chi perderà di continuare a detenere il potere, e questo non è giusto. Siamo disponibili a fare una seria legge elettorale con gli altri partiti anche perché siamo la prima forza politica del Paese. E’ prima di tutto una questione morale, non possono escluderci dalla formazione di una legge elettorale e dalla possibilità di vincere le prossime elezioni e governare”. Lo ha detto Luigi Di Maio a Benevento, dove si trovava per inaugurare i nuovi laboratori dell’Istituto Commerciale e Industriale “Salvatore Rampone”, distrutti dall’alluvione del 2015, e riattivati grazie alla restituzione, pari a 106 mila euro, del taglio degli stipendi dei sette consiglieri regionali della Campania del Movimento 5 Stelle.

Sul possibile ricorso al modello tedesco il vicepresidente della Camera ha spiegato: “Vediamo cos’è questo modello tedesco perché su carta non c’è scritto ancora nulla. Siamo però sinceramente aperti a fare una legge elettorale insieme alle altre forze politiche, l’importante è che sia costituzionale e che abbia correttivi di governabilità. Anche nel modello tedesco, come nelle altre leggi elettorali, devono esserci dei correttivi di governabilità che consentano a chi vince di governare il Paese e non di fare inciuci che noi non faremo”.

Di Maio ha poi parlato delle elezioni anticipate. “Rinviarle dopo il G7? Il vertice di Taormina stata una di quelle scuse per cui non si doveva andare a votare. Anche le celebrazioni dell’Unione Europea sono tutte celebrazioni che dovevano servire a giustificare un nuovo governo non eletto da nessuno, sorretto da una coalizione che non aveva votato nessuno che era il governo Gentiloni. Spero ci siano elezioni prima possibile. Lancio un’idea: facciamole il 14 settembre, un giorno prima che i parlamentari maturino la pensione, così riusciamo a fermare un’altra ingiustizia“.

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