Costa annuncia un decreto per il fondo di garanzia per i nuovi nati Il ministro della Famiglia: "L'obiettivo è favorire l'accesso al credito, con garanzia dello Stato fino a metà dell'importo, per finanziamenti entro i 10 mila euro"

387
costa

“Arriverà a brevissimo il decreto attuativo della legge di Stabilità per il fondo di garanzia per i nuovi nati“. Lo ha detto il ministro della Famiglia, Enrico Costa, a margine del Forum Pa. Si tratta di una misura rivolta ai nuclei con bambini “sotto i tre anni“, spiega Costa, con l’obiettivo di favorire “l’accesso al credito, con garanzia dello Stato fino a metà dell’importo, per finanziamenti entro i 10 mila euro”. Per chiudere, precisa, “ci sono ancora dei passaggi da fare” e poi occorrerà stringere delle “convenzioni“. Il Fondo, ricorda Costa, riprende una norma “che già è stata operativa e ha avuto successo”. Il decreto attuativo si aggiunge alle iniziative come il Bonus mamma per cui, aggiorna il ministro, già “ieri, o ieri l’altro, eravamo a 121 mila richieste“. Un numero “importante”, indice di “un sistema che funziona e anche della semplicità per fare la domanda”.

La legge di Stabilità, infatti, prevede l’istituzione di “un apposito fondo rotativo“, detto “Fondo di sostegno alla natalità” per “il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. La dotazione del Fondo è pari a 14 milioni di euro per il 2017, 24 milioni per il 2018, 23 milioni per il 2019, 13 milioni per il 2020 e 6 milioni annui a decorrere dal 2021. La manovra rimanda, appunto, a un decreto del ministro per la Famiglia, di concerto con il quello dell’Economia per “stabilire i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo, nonché quelli di rilascio e di operatività delle garanzie“.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS