Francia, minaccia di terrorismo: il presidente Macron chiede la proroga dello stato di emergenza fino al 1 novembre Il presidente francese ha chiesto che venga creato un centro di coordinamento per i servizi impegnati nella lotta al terrorismo

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A causa dell’alto livello di minaccia terroristica, il presidente francese Emmanuel Macron ha riunito all’Eliseo il plenum dell’esecutivo perché intende chiedere al Parlamento parigino l’estensione dello stato di emergenza, in scadenza il prossimo 15 luglio.

Lo stato di emergenza

Lo stato di emergenza in Francia è in vigore dal 13 novembre del 2015, giorno in cui un commando di jihadisti fece irruzione in diversi locali del centro di Parigi, tra cui anche il Bataclan, in cui persero la vita oltre 130 persone. L’ultima proroga, nel dicembre del 2016, venne approvata dall’Assemblea Nazionale francese con 288 voti a favore e 32 contrari ed estesa fino al 15 luglio 2017, in modo da coprire il periodo elettorale: le presidenziali (23 aprile e 7 maggio) e le legislative (11 e 18 giugno). L’allora ministro dell’Interno, Bruno Le Roux, succeduto a Bernard Cazeneuve dopo la sua elezione a premier, contestualmente aveva annunciato anche il dispiegamento di un ulteriore contingente di militari.

Una nuova legge anti-terrorismo

Inoltre, il neo eletto presidente francese, ha anche esplicitamente richiesto ai ministri di varare una nuova legge per la lotta contro la minaccia terroristica che non accenna ad allentare la sua presa su tutta l’Europa. Per far sì che i suoi propositi si concretizzino in maniera rapida, Macron ha dato istruzioni perché venga realizzato un centro di coordinamento per i servizi impegnati nella lotta contro il terrorismo, un organismo che dipenderà e riferirà direttamente all’Eliseo.

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