In rete un nuovo video di Sergio Zanotti, l’italiano rapito in Siria A marzo scorso risale invece la pubblicazione sui social network di un messaggio firmato con lo stesso nome del video apparso nelle ultime ore su Youtube: "Abu Jihad"

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In ginocchio, con indosso una maglietta azzurra, in una stanza senza nessun tipo di ornamento e con due uomini vestiti di nero e armati di fucile alla sue spalle. Appare così, nel nuovo video, Sergio Zanotti, l’imprenditore bresciano scomparso ad aprile del 2016 e da più parti indicato come rapito in Siria da gruppi legati ad Al Qaida.

Il filmato

“Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il secondo richiamo che mi lasciano fare“, dice l’imprenditore italiano nel video, caricato su Youtube nelle ultime ore da un utente identificato come Abu Jihad. Zanotti era apparso per la prima volta in video a novembre scorso. Il link del filmato era stato pubblicato inizialmente dal sito ucraino filo-russo News-Front. In quel breve video, in cui appariva in ginocchio in un campo di olivi con dietro un uomo armato di fucile, l’imprenditore di Marone affermava di essere rapito “da sette mesi” e chiedeva l’intervento del governo italiano per evitare una sua “eventuale esecuzione”. A marzo scorso risale invece la pubblicazione sui social network di un messaggio firmato con lo stesso nome del video apparso nelle ultime ore su Youtube: “Abu Jihad”. Il testo che accompagnava le foto di Zanotti e del suo passaporto recitava: “Se il Governo italiano non risponde alle nostre richieste lo uccidiamo entro tre giorni”. Secondo la famiglia, Zanotti era scomparso dall’Italia ad aprile 2016 e si era recato in Turchia, confinante con la Siria.

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