Manchester, l’Isis rivendica la strage. May: “Probabile un altro attentato” Ventidue morti tra cui molti bambini e adolescenti. Il gruppo jihadista: "Colpito un raduno di crociati"

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attentato Manchester

Il peggior attentato terroristico nel Regno Unito dal 2005 a oggi. Questo dicono i tragici numeri dell’attacco esplosivo avvenuto a Manchester, al termine del concerto della pop-star Ariana Grande: 22 morti accertati finora, 60 i feriti, ricoverati in 8 diversi ospedali. Almeno 12 i dispersi. Solo la strage avvenuta nella metropolitana di Londra il 7 luglio di 12 anni fa costò un più alto numero di vite. Come riporta il quotidiano “The Independent”, la prima vittima identificata è una giovanissima fan della cantante, Georgina Bethany Callender, di soli 16 anni. Su Twitter, poche ore prima dell’attentato, si era detta entusiasta all’idea di partecipare al concerto. Nel frattempo è arrivata la rivendicazione da parte del sedicente Stato islamico, diffusa attraverso l’agenzia “Amaq” e nella quale si specifica come l’attacco abbia colpito “un raduno di crociati”. Diversi raid della polizia britannica sono in corso in tutto il Regno Unito: un 23enne di Chorlton è stato arrestato con l’accusa di essere connesso con la strage di Manchester.

L’attentato

L’esplosione, udita distintamente all’interno della Manchester Arena (capienza 21 mila posti) dove l’esibizione della cantante idolo dei teenagers si era appena conclusa, sarebbe avvenuta nel foyer del palazzetto, presso la biglietteria, alle 22.30 circa. All’arrivo delle Forze dell’ordine, molti testimoni hanno immediatamente riferito alla Bbc di aver visto, durante la precipitosa fuga, decine di corpi a terra: secondo la Polizia britannica, fra i morti ci sarebbero anche dei bambini. Le prime immagini hanno mostrato decine di ambulanze fuori dall’arena e, in alcuni scatti diffusi dal Daily Mail, anche persone ferite portate via dalla zona. La polizia ha diffuso alcuni comunicati in cui invita le persone a non avvicinarsi all’area. Per precauzione, è stata bloccata la stazione “Victoria” di Manchester. Sul luogo sono giunti anche gli artificieri.

La dinamica

Poco dopo l’attacco, la polizia locale ha diffuso un comunicato nel quale si parlava di un’esplosione e si confermava la presenza di vittime e feriti. Stando alle prime informazioni, alcuni testimoni avevano riferito di un ordigno imbottito di chiodi: le Forze dell’ordine hanno in seguito accertato come si sia trattato di un kamikaze, morto nell’attentato. Subito dopo la detonazione i partecipanti al concerto, soprattutto adolescenti, hanno cominciato ad urlare cercando di uscire. Alcuni testimoni hanno parlato di spari (ipotesi non confermata) mentre via Twitter hanno iniziato a uscire filmati nei quali sono ripresi i concitati attimi che hanno fatto seguito all’esplosione, con fughe di massa, pianti e urla di terrore. Fin dalle prime fasi successive all’attacco, la North West Counter Terrorism Unit ha trattato il caso come un attentato.

May: “Attacco disgustoso e vigliacco”

Il primo ministro britannico, Theresa May, ha sospeso la sua campagna elettorale, convocando d’urgenza il Consiglio dei ministri e il comitato d’emergenza “Cobra”. La premier ha definito quanto accaduto “un orribile attacco” e, dopo aver presieduto il vertice, ha rivolto un discorso alla nazione direttamente da Downing Street: “Molti feriti dell’attentato sono in condizioni disperate e stanno lottando tra la vita e la morte. La polizia conosce l’identità dell’attentatore ma, a questo punto delle indagini, non possiamo rivelarla. E’ stato l’attacco più disgustoso e vigliacco, contro persone innocenti e giovani indifesi, con l’obiettivo di fare più vittime possibile. Resta alto l’allarme ed è ritenuto probabile un altro attentato terrorista. Avremo giorni difficili davanti a noi. Ma a Manchester, assieme al peggio, l’umanità ha mostrato anche il suo meglio. I terroristi non vinceranno mai. I nostri valori prevarranno sempre”. La premier è poi partita alla volta di Manchester.

Il cordoglio della comunità internazionale

ma, alla sua voce, si è unita la condanna unanime dei principali leader politici mondiali, a cominciare dal presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni: “I nostri pensieri alle vittime dell’attacco di #Manchester e alle loro famiglie”, ha scritto via Twitter. Il primo ministro australiano, Malcom Turnbull, ha condannato il “brutale attacco contro giovani vite” e ha fatto lo stesso la leader scozzese, Nicola Sturgeon, che ha rivolto un pensiero “a tutti coloro che sono stati colpiti da questo barbaro attacco”. Sconvolta anche la pop-star Ariana Grande che, dopo aver fatto sapere tramite il suo entourage di “stare bene”, ha espresso il suo cordoglio nei confronti del suo pubblico: “Distrutta. Dal profondo del mio cuore. Mi dispiace davvero tanto. Non ho parole”. Solidarietà anche da Angela Merkel. “La Germania è al vostro fianco – ha detto la cancelliera tedesca – questo presunto attentato terroristico potrà solo rafforzare la nostra determinazione ad andare avanti con i nostri amici britannici contro coloro che pianificano e realizzano atti di disprezzo per il genere umano“. Emmanuel Macron ha espresso “orrore” e “costernazione” per l’attacco e ha rivolto al “popolo britannico” il suo “totale cordoglio”. L’inquilino dell’Eliseo ha assicurato inoltre che “insieme al governo e le forze britanniche proseguirà la lotta contro il terrorismo“. Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha espresso “profonde condoglianze” ai cittadini del Regno Unito.  “E’ stato con la più grande tristezza ed il più profondo choc che ho appreso la notizia del brutale attacco che ha colpito Manchester – ha dichiarato Juncker – Mi spezza il cuore pensare che, ancora una volta, il terrorismo ha cercato di instillare la paura là dove ci dovrebbe essere gioia, di seminare la divisione là dove i giovani e le famiglie dovrebbero riunirsi assieme nella festa”. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha inviato un telegramma a nome di Papa Francesco, nel quale viene espresso il dolore del Pontefice per quanto accaduto all’Arena: “Profondamente rattristato per i feriti e la tragica perdita di vite causate dal barbaro attentato a Manchester, il Pontefice esprime la sua profonda solidarietà con tutti coloro che sono stati colpiti da questo insensato atto di violenza”.

In aggiornamento

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