Corteo pro-migranti a Milano: 80mila persone in marcia e contestazioni anti Pd Sala: "Diritti per chi arriva e diritti per chi è già qua da tempo: le due cose si possono fare insieme"

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“Siamo 100mila”. Sono i numeri di “Insieme senza muri”, la manifestazione milanese in favore dell’accoglienza dei migranti proposta dall’assessore milanese al Welfare Pierfrancesco Majorino e dalle associazioni del terzo settore per “promuovere l’accoglienza dei migranti e sconfiggere il vento dell’intolleranza”.

Il percorso

E’ proprio Majorino a parlare della presenza di 100mila persone al corteo (in realtà stimate sulle 80mila) che, partito da Porta Venezia, ha percorso i bastioni di Porta Nuova, piazza della Repubblica, Porta Volta, Arena civica, parco Sempione, per concludersi in piazza del Cannone dove è stato allestito un palco per gli interventi finali e un concerto.

Scala e Bonino

Alla marcia hanno aderito circa 800 tra associazioni, enti e comitati laici e cattolici del terzo settore, i sindacati confederali e quelli autonomi, i partiti politici di sinistra e centrosinistra, movimenti, collettivi, e centri sociali, oltre 3mila personalità della cultura, dello spettacolo, della politica e delle istituzioni. Con loro circa una ottantina di Comuni e i loro sindaci.

In testa, Emma Bonino e il sindaco milanese Giuseppe Sala. “Io voglio essere il sindaco di una città che pensa a crescere e pensa ogni giorno a diventare migliore e più bella – ha detto Sala – ma questo successo non può che essere associato alla solidarietà. Con la solidarietà e l’accoglienza ci sarà giustizia. Diritti per chi arriva e diritti per chi è già qua da tempo: le due cose si possono fare insieme, da cittadini e da sindaco non vorrei stare in una città troppo cinica che pensa solo a se stessa”. Dietro di lui, un gommone, di quelli usati per il traffico dei migranti.

Grasso

“Oggi diciamo che non torniamo indietro – ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso -. Non costruiremo con i mattoni dell’intolleranza nuovi muri e divisioni. Un muro porta a una chiusura, a essere carcerieri di se stessi e noi non cederemo al ricatto della paura. Chi è nato in Italia, studia in Italia, è italiano”.

Bersani

“Sono qua perché questo 20 maggio è una specie di 25 aprile dei tempi nuovi. A girare qui dentro quanta allegria e sicurezza si percepiscono”. Lo ha detto il fondatore di Articolo1-Mdp Pierluigi Bersani a margine del corteo. “Serve un’idea intelligente e forte della sicurezza”, ha aggiunto il politico del Pd.

Pd “peggior destra”

Non sono mancate le contestazioni e alcuni momenti di tensione. Militanti dei centri sociali hanno contestato il Partito Democratico all’altezza di piazza della Repubblica, definendolo “la peggior destra” e sostenendo che la sua presenza è fuori luogo poiché sostiene la legge Minniti-Orlando.

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