Iran: il moderato Rouhani eletto presidente per la seconda volta

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Rouhani ha vinto. Il leader moderato e riformista iraniano è stato eletto presidente dell’Iran per la seconda volta consecutiva. I risultati definitivi sono stati forniti dal ministero dell’Interno di Teheran.

I risultati delle urne

Il leader ha sbaragliato l’avversario, il conservatore Ebrahim Raisi, al primo turno con il 56,3% dei consensi, vale a dire 14.619.848 preferenze su 25.966.729 elettori.

Raisi ha invece raccolto solo il 38,99% dei consensi.  L’altro candidato conservatore, Mostafa Mirsalim, ha ottenuto 297.276 preferenze (1,14%), mentre l’altro candidato riformista Mostafa Haschemi Taba, che aveva invitato i suoi sostenitori a votare Rohani, ha avuto 139.331 voti (0,53%).

La tornata elettorale ha registrato oltre il 70% di affluenza alle urne, facendo rinviare per due volte la chiusura dei seggi. Assieme al Presidente, sono stati eletti i consiglieri comunali e alcuni seggi parlamentari vacanti.

L’accordo sul nucleare

Nel 2013, Rouhani era stato eletto presidente, sempre al primo turno, ma solo con il 50,71% dei voti a favore. Il risultato di questa elezione conferma la crescita di consenso dopo l’accordo sul nucleare – firmato da Rouhani con l’allora presidente Usa Barack Obama nel luglio del 2015 – che ha portato alla fine delle sanzioni.

Le promesse elettorali

In questa campagna elettorale Rouhani aveva richiesto all’elettorato di eleggerlo per un secondo mandato, per dargli la possibilità di dimostrare che la sua politica diplomatica di apertura verso l’Occidente riuscirà a far avanzare la crescita economica del paese persiano e, con essa, anche l’aumento dei posti di lavoro per i giovani. Da oggi, il leader moderato ha tempo altri 4 anni per mantenere fede alle promesse fatte.

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