#nomafia, Palermo ricorda il giudice Falcone a 25 anni dalla strage di Capaci Tante le manifestazioni previste per il 23 maggio, tra cui un convegno nell'Aula Bunker dove è atteso, tra gli altri, il Presidente Mattarella

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Sono passati 25 anni dalla strage di Capaci, l’attentato messo in atto da Cosa nostra che costò la vita al giudice anti-mafia Falcone, sua moglie sua moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Tante le iniziative per ricordare l’impegno del magistrato che spese la sua vita per combattere, insieme al collega Borsellino, la criminalità organizzata. Le celebrazioni avranno inizio domenica 21 maggio, e si concluderanno nella serata di martedì 23 maggio con uno speciale su Rai 1.

Un dibattito di confronto e riflessione

A partire dalle ore 17:00 di domenica 21 maggio, il movimento Addiopizzo e la Chiesa Madre di Capaci, hanno organizzato una giornata di confronto e riflessione; un dibattito, cioè, che si pone l’obiettivo di tracciare un bilancio di questi 25 anni. Il confronto sarà legato anche ai contributi di Lirio Abbate, saggista e autore di note inchieste giornalistiche, oggi sotto scorta per le sue invettive contro la mafia; Gregorio Porcaro, coordinatore regionale dell’associazione Libera; Daniele Marannano presidente di Addiopizzo e Don Pietro Macaluso, parroco della Chiesa Madre di Capaci, che due anni fa diede la prima pennellata alla scritta “No mafia” della famosa Casina.

In piazza con Pif

La seconda parte della giornata si svolgerà in Piazza Madrice, dove alle 21:00 interverrà Pif, noto regista e attore  da tempo impegnato nelle lotte sociali. Tanti anche gli ospiti stranieri. L’iniziativa ha infatti un’eco internazionale. Presente, tra gli altri, anche una delegazione di studenti della James Madison University dalla Virginia (Usa) e una delegazione di studenti dell’Università di Coventry (Gran Bretagna). Inoltre, un gruppo di turisti tedeschi da Dortmund daranno una mano ai volontari nell’organizzazione dell’evento. In un comunicato, la diocesi di Monreale sottolinea come un chiaro segno dei tempi che l’invito a non dimenticare e a porre nella memoria le fondamenta di un futuro diverso per la Sicilia provenga dalla collaborazione stretta tra un’associazione laica come Addiopizzo e la Comunità Ecclesiale del territorio. Un risveglio della coscienza cristiana, dunque, che non può convivere con una cultura di terrore e di morte quale quella mafiosa. La resistenza alla mafia esige un rinnovato impegno educativo che porti ad un cambiamento della mentalità e dei comportamenti concreti. Lo stesso mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, recentemente ha infatti dichiarato che “la Chiesa deve fare presenti le esigenze proprie della conversione cristiana e quindi ricordare, che essa non può essere ridotta a fatto intimistico ma ha sempre una proiezione pubblica ed esige comunque la riparazione”.

Un convegno nell’Aula Bunker

Martedì 23 maggio, alle ore 9:00 avrà luogo, nell’Aula Bunker, un convegno con la presenza prevista, tra gli altri, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Senato, Pietro Grasso, e dei ministri dell’Istruzione e dell’Interno. Contemporaneamente, saranno allestiti i “Villaggi della Legalità” all’esterno dell’Aula e a piazza Magione. Nel pomeriggio, partiranno due cortei che si congiungeranno sotto l'”Albero Falcone”. Il primo corteo partirà alle 15:45 da via D’Amelio; il secondo alle 16:30 dall’Aula Bunker del Carcere Ucciardone. Alle ore 19:00, nella Chiesa di San Domenico, verrà celebrata una messa in memoria delle vittime della mafia.

Su Rai 1 il ricordo di Falcone e Borsellino

In serata, poi, l’orazione civile che vuole onorare la memoria dei due grandi magistrati. Rai 1 trasmetterà in diretta da Palermo, a partire dalle 20:30, “Falcone e Borsellino”, un viaggio, non sempre cronologico, nei luoghi dove hanno vissuto i due giudici: il Palazzo di Giustizia, l’aula bunker, la biblioteca di Casa Professa, la spiaggia di Mondello, la questura, via D’Amelio e Capaci. Conduce Fabio Fazio, assieme a Roberto Saviano e Pif. “La televisione ha un potere immediato – dichiara Fazio – e può arrivare a tante persone contemporaneamente. Questa trasmissione non è pensata per i palermitani, che queste storie le hanno vissute e le vivono, ma per tutti quelli che le hanno attraversate distrattamente, che all’epoca dei fatti non c’erano o erano troppo giovani”. Saranno presenti, tra gli altri, anche don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani, Michele Placido, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti. Atteso anche un messaggio del Presidente Mattarella.

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