Vaccini, c’è l’ok del Consiglio dei ministri: reintrodotto l’obbligo da 0 a 6 anni Il decreto legge prevede 12 profilassi necessarie per l'iscrizione ad asili nido e materna. Lorenzin: "Sanzioni per chi sgarra"

192
vaccini

C’è l’ok del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. Il vincolo riguarderà solo i minori tra gli 0 e i 6 anni di età.

“Per la scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”, ha spiegato il premier, Paolo Gentiloni. Beatrice Lorenzin ha sottolineato che l’obiettivo del provvedimento è quello di “superare le difformità a livello regionale e dare un’unica linea di indirizzo. Con il decreto approvato oggi abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola”. Alcune misure, ha aggiunto, “sono state approvate dal Consiglio dei ministri salvo intese: ci sono ancora dei nodi che tecnicamente stiamo cercando di risolvere“.

Il governo vuole “aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione”, ha sottolineato Lorenzin. “La scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum”.

L’obbligo, ha chiarito, “scatterà dal prossimo settembre per la fascia di età 0-6 anni, ma questa strada dell’obbligo riguarda l’intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse”. In concreto “da 0 a 6 anni se non si rispetta l’obbligo di vaccinazione il bambino non potrà entrare a scuola“. Si tratta dunque dell’accesso ad asili nido e materna. Invece, “dai 6 ai 16 anni scattano una serie di misure: si dovrà cioè presentare alla scuola il certificato di vaccinazione”

La ministra della Salute ha inoltre annunciato che si sta valutando l’obbligo per gli operatori sanitari. “Questo sarà un altro aspetto che potremmo inserire nella fase parlamentare. E’ un problema ed infatti proprio gli operatori sanitari sono molto colpiti dai contagi in ospedale“.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS