Lotta al terrorismo, arresti a Foggia e Padova Sadraoui, secondo quanto riscontrato dalla polizia, aveva dei contatti anche con la criminalità organizzata locale

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Un decreto di espulsione e un provvedimento di custodia cautelare in carcere sono stati eseguiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, con il supporto della Procura di Foggia, nei confronti di due fratelli tunisini residenti nella città di Foggia.

Apologia di terrorismo

Uno di loro, Kamel Sadraoui, 34 anni, è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzioni di armi. Al fratello, che invece è stato rintracciato a Padova, è stato notificato un decreto di espulsione. E’ questo il risultato dell’operazione denominata “Barakaat”, finalizzata a prevenire e a debellare il fenomeno dei foreign fighters. All’operazione hanno collaborato anche la Digos della Questura di Bari, con la collaborazione delle Digos di Foggia e Padova, coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Le indagini

L’inchiesta è stata avviata circa un anno fa, dopo le segnalazioni dell’Aisi. Kamel Sadraoui aveva condiviso su Facebook video che esaltavano le azioni terroristiche del sedicente Stato Islamico. I filmati spesso erano accompagnati dalla frase “Lo Stato Islamico sopravviverà”. Inoltre, gli agenti della Digos hanno accertato che durante una conversazione intercettata, il tunisino aveva esaltato la figura del’attentatore che aveva colpito i mercatini di Natale a Berlino. Sadraoui, secondo quanto riscontrato dalla polizia, aveva dei contatti anche con la criminalità organizzata locale.

 

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