Furto agli scavi di Pompei: trafugata una borchia di epoca greca Il reperto, del valore stimato di circa 300 euro, era protetto da una lastra di vetro ed era fissato con una vite alla riproduzione della porta

234
pompei

Furto alla mostra “Pompei e i greci”, dove degli ignoti hanno trafugato una delle quattro borchie in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano presente nell’esposizione allestita nella Palestra grande.

Il furto

Il furto si è verificato intorno alle 20 di ieri sera, mentre nella Palestra grande, di fronte all’Anfiteatro si teneva la mostra “Pompei e i Greci”. Alcuni ignoti hanno trafugato una borchia in bronzo, di circa 12 centimetri di diametro, utilizzata per abbellire la cornice di un uscio. Il reperto, del valore stimato di circa 300 euro, era protetto da una lastra di vetro ed era fissato con una vite alla riproduzione della porta. L’allarme è stato dato questa mattina dai custodi della mostra, che si sono accorti della mancanza del fregio decorativo. Immediato l’intervento dei Carabinieri, che hanno iniziato i primi rilievi e hanno controllato anche i nastri della videosorveglianza presente nella mostra. Secondo gli uomini dell’arma, il furto potrebbe essersi verificato durante gli orari di apertura al pubblico.

Osanna: “Un gesto che ferisce il sito”

“La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli. – dichiara il Direttore Generale Massimo OsannaL’edificio, inoltre, è di giorno presidiato da personale Ales e di notte sottoposto a videosorveglianza, oltre ad essere dotato di sistema di allarme”. “Oltre al gesto che ferisce il sito e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo”, ha aggiunto il direttore Osanna. Ora, la direzione del Parco archeologico ha avviato anche delle indagini interne per risalire a chi ha commesso il furto.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS