Pipì nel sottopassaggio: multa da 10 mila euro

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pipì

Non trova pace il sottopassaggio di Bra, negli ultimi giorni al centro di numerosi polemiche per via del degrado che vi regna. L’ultima notizia è una “pipì” molto costosa. Come riporta il quotidiano “La Stampa”, un trentenne è stato multato per aver urinato nel sottopasso della Stazione. Ma il giovane non si sarebbe limitato solo a espletare le sue funzioni. Avrebbe messo anche in mostra le proprie parti intime.

La multa

Così, dopo le segnalazioni da parte di alcuni passanti, la Polizia Municipale ha avviato le indagini per identificare l’uomo. Dopo aver passato al setaccio le immagini del sistema di videosorveglianza installate nel sottopasso, gli agenti hanno identificato il trentenne, notificandogli una multa di 10 mila euro. Dal gennaio del 2016, gli atti osceni in luogo pubblico, infatti, sono stati depenalizzati: dalla pena della reclusione si è passati alla sanzione amministrativa.

Degrado e abbandono

Quest’ultimo fatto testimonia che a nulla vale la chiusura notturna, curata dai titolari del bar della stazione e la presenza delle telecamere, contro l’inciviltà di alcune persone che usano il sottopassaggio ferroviario. Infatti, oltre ad essere imbrattato lungo le pareti, molte volte viene usato come “discarica”. Facilmente ci si imbatte in una variegata quantità di rifiuti abbandonata al suolo. A lamentarsi sono i braidesi che usufruiscono del tunnel. Il lungo corridoio, inoltre, è continuamente preso di mira dai writers che hanno anche dipinto di un vivace blu le pareti della scala d’accesso, dal lato di via Piumati.

L’intervento del Comune

Riaperto ormai da oltre due anni, dopo una lunga chiusura, il sottopassaggio è rimasto pulito ed integro per circa dodici mesi. Prima dell’installazione delle telecamere, volute dall’ex assessore Gian Marco Gallo, il lungo corridoio veniva imbrattato con vernici spray, oppure veniva usato come orinatoio. Il circuito di sorveglianza sembrava poter essere la soluzione, ma  a quanto pare non basta. Il sindaco di Bra, Bruna Sibille, fa sapere che è pronta una soluzione: “La struttura riveste una notevole utilità, almeno fino a quando non si eliminerà il passaggio a livello: con le sbarre abbassate, questa diventa l’unica via di comunicazione. Purtroppo si devono fare i conti anche con la mancanza del senso di civiltà di alcuni”.

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