Serie A, il Napoli strapazza il Torino e torna secondo. In fondo è bagarre-salvezza Successo facile per i partenopei (5-0), mentre l'Inter affonda in casa col Sassuolo. In coda vince il Crotone, ora solo a un punto dall'Empoli e a due dal Genoa

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Napoli

E’ un Napoli da favola quello che passeggia a Torino, rifilando 5 gol senza subirne alla squadra granata e piazzandosi nuovamente al secondo posto in campionato, davanti alla Roma impegnata contro la Juventus. In un match utile solo ai partenopei dal punto di vista della classifica, gli uomini di Sarri mettono le cose in chiaro dall’inizio con il gol di Callejon, dilagando nella ripresa. Un successo fondamentale che mette pressione ai giallorossi, attesi da una vera impresa contro i bianconeri che, all’Olimpico, potrebbero festeggiare il sesto scudetto consecutivo. Vittoria importantissima, in chiave salvezza, per il Crotone di Nicola che, allo Scida, regola per 1-0 l’Udinese e si porta a una sola lunghezza dalla zona salvezza, ancora occupata dall’Empoli, sconfitto 3-2 a Cagliari. Anche il Genoa resta risucchiato nella lotta per non retrocedere, con l’orlo della B distante solo 2 punti: il Grifone, sconfitto 1-0 dal già retrocesso Palermo, conferma il suo periodo nero, nonostante l’inattesa vittoria contro l’Inter della scorsa settimana. In zona franca, successo del Bologna sul Pescara di Zeman (3-1) e pareggio fra Sampdoria e Chievo (1-1). Nel lunch match delle 12.30, il Sassuolo espugna San Siro, regolando l’Inter per 2-1.

Iemmello affonda l’Inter

Non ha più molto da dire a questo campionato l’Inter che, per l’occasione, è stata affidata a Stefano Vecchi. Il crollo verticale prosegue, nonostante l’esonero di Pioli, e la doppietta di Iemmello che consente al Sassuolo di vincere a San Siro è l’esempio perfetto della stagione dei nerazzurri. L’unica cosa positiva del pomeriggio interista è che l’obiettivo Europa League, incredibilmente, non è ancora del tutto sfumato, nonostante i 4 punti che separano l’Inter dai cugini del Milan. Nel clima surreale del Meazza, con la gratinata nord che abbandona gli spalti “per andare a pranzo”, i meneghini subiscono la prima rete del numero 9 neroverde al 36′, dopo una sponda di Berardi (e un palo clamoroso colpito da Icardi poco prima). Nella ripresa, l’Inter cade ancora sotto i colpi di Iemmello (al quarto centro in campionato), bravo a sfruttare un cross di Lirola. Le speranze interiste le riaccende Eder, con un destro all’angolino, ma l’assalto finale non sortisce effetti, neanche con l’applaudito ingresso di Gabigol: per l’Inter è notte fonda e i fischi di San Siro restano assordanti.

Napoli: gol e spettacolo

Trionfo netto del Napoli che, allo stadio “Grande Torino”, asfalta i granata di Mihajlovic (squalificato) con 5 reti e una prestazione maiuscola. Le danze gli azzurri le aprono subito, con l’imbucata di Allan che arma il destro in diagonale di Callejon per l’1-0. Il Toro fatica tantissimo a superare la metà campo e lo strapotere fisico e tecnico del Napoli è impressionante: di fatto, a ogni affondo, la banda Sarri potrebbe incrementare il risultato. Il raddoppio, però, arriva solo nella ripresa, quando i partenopei riescono a dilagare prima con la rasoiata in corsa di Insigne, servito benissimo da Mertens, poi con lo stesso belga che, dopo una danza sul pallone, spedisce in rete il gol del 3-0. Con il Torino del tutto sparito dal campo, Sarri si concede qualche cambio, inserendo Zielinski e Rog. Il poker lo serve ancora Callejon, imbeccato dal solito Mertens, mentre la cinquina la firma lo stesso polacco ex Empoli: il Napoli può esultare per una vittoria netta e convincente, e per un secondo posto improvvisamente più alla portata.

Genoa, Empoli, Crotone: una salvezza per tre

In coda, la bagarre salvezza è di quelle da paura con tre squadre (Genoa, Empoli e Crotone) racchiuse in soli due punti ad altrettante giornate dalla fine. La risalita calabrese passa anche dal successo interno sull’Udinese, superato per 1-0 grazie al gol partita di Rohden, bravo a spedire in rete di prima intenzione un pallone crossato dalla sinistra. Il resto della partita il Crotone lo controlla bene e, adesso, quello che sembrava un miracolo appare improvvisamente alla portata. Il patatrac del Genoa, infatti, sconfitto al Barbera dal Palermo già retrocesso, mette in seri guai la squadra di Juric, colpita a freddo da una zuccata di Rispoli con la complicità clamorosa di Lamanna: il portiere genoano, infatti, blocca il pallone ma se lo trascina oltre la linea di porta. La goal-line technology se ne accorge e lo punisce, sentenziando la rete e, a lungo andare, la sconfitta per la sua squadra, ferma a 32 punti. Uno in più dell’Empoli di Martuscello che, al Sant’Elia di Cagliari, ne prende 3 in 45′ dai sardi, prima di reagire nella ripresa senza tuttavia completare la rimonta. Il gioco di rimessa degli isolani paga e, nel primo tempo, porta alle reti di Sau e Farias (doppietta). Anche nella ripresa il controllo sembra in mano ai padroni di casa ma, dopo un rigore sbagliato da Pucciarelli, l’ingresso del giovane Zajc risveglia gli ospiti: lo sloveno prima si inventa il gol dell’1-3, poi serve l’assist per il quinto centro stagionale del subentrante Maccarone. Ai toscani, però, la sola forza della disperazione non basta e la rimonta definitiva non arriva: la salvezza sarà tutta da guadagnare.

Gli altri match

Doppia cifra raggiunta per Mattia Destro che, nel pomeriggio del Dall’Ara, sigla una doppietta che vale il decimo e l’undicesimo gol stagionale in Serie A e regala, assieme al gol di Di Francesco, un tranquillo successo sull’abbondantemente retrocesso Pescara. Gli uomini di Zeman giocano anche discretamente ma la differenza tecnica con le altre squadre è sempre stata abissale. Il 3-1 bolognese sentenzia un’annata totalmente da dimenticare per gli abruzzesi, allietata quest’oggi solo dal gol del momentaneo pareggio di Bahebeck: i biancazzurri, da tempo ormai, pensano a come ripartire il prossimo anno piuttosto che a come finirà quello in corso. Discorso simile ma con scenari diversi per Sampdoria e Chievo che, nel match del Ferraris, non vanno oltre l’1-1: al gol di Quagliarella (incertezza di Sorrentino) risponde il centravanti Inglese, che sigilla il risultato su un pareggio che, a questo punto, va benissimo a entrambe.

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