Messico, ecco il reggiseno contro il cancro Julian Rios Cantu era un bambino quando sua madre morì per un cancro al seno

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Una vicenda di dolore e di riscatto sta facendo il giro del mondo. Si tratta dell’incredibile storia di Julian Rios Cantu, un 18enne messicano ex bambino prodigio che ha creato un reggiseno tecnologico in grado, grazie a 200 sensori inseriti, ad individuare la presenza di segni di tumore al seno.

La App anti tumore

Il reggiseno è connesso con un’app che rileva tutti i dati fisici per poterli conservare. Nell’eventualità che si verifichi un cambiamento, Eva – questo il nome dell’apparecchio – invierà una notifica sullo smartphone; a quel punto, è consigliabile una visita dal medico per un controllo più approfondito.

Il reggiseno è in grado di controllare la situazione semplicemente monitorando il seno dai 60 ai 90 minuti a settimana, senza impedire a chi lo indossa di interrompere le proprie attività quotidiane. Eva è ancora in fase di sperimentale, ma ha già permesso al suo creatore di ricevere un prestigioso premio in Germania.

La perdita della madre

La storia di Julian è inizia molto tempo fa con un grave lutto in famiglia. Era infatti solo un bambino quando sua madre morì per un cancro al seno, nonostante avesse tentato la via chirurgica per ben due volte. Per lei non c’era stato niente da fare: il tumore era stato scoperto troppo tardi ed era ormai in fase troppo avanzata per fermarlo.

Da quel momento, il bimbo prodigio non ha fatto altro che pensare a come avrebbe potuto evitare ad altre donne (e ad altri figli) la tragedia che aveva vissuto. “Non voglio assolutamente che altre persone vivano quello che ho passato io con mia madre” ha spiegato Julian, fondatore della Higia Tecnhologies. E, forse, c’è riuscito.

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