Incendio “Eco X”, la Procura sequestra l’impianto. L’Arpa: “Valori pm10 tre volte superiori alla norma” Indagini in corso sul rogo che ha devastato il sito di stoccaggio: gli inquirenti hanno incaricato l'ente regionale di valutare il grado di diossina presente nell'aria

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incendio eco X

A tre giorni dall’incendio che ha devastato il sito di stoccaggio della “Eco X”, a Pomezia, l’Arpa ha diffuso i primi risultati dei test sulla qualità dell’aria, rivelando una percentuale di pm10, al 5 maggio, circa tre volte oltre la soglia di rischio. Precisamente, la quantità sparsa nell’aria si attestava sui 130 microgrammi per metro cubo (la quota considerata limite si ferma a 50), calati a 73 nella giornata di domenica. Una quantità decisamente elevata che, nondimeno, sta destando una certa preoccupazione soprattutto nei residenti delle zone limitrofe anche se, l’ente regionale, ha specificato che i valori registrati non sono dissimili da quelli riscontrati nel centro di Roma in una giornata invernale di particolare criticità.

Raggi: “Faremo la nostra parte”

Il lavoro dei Vigili del fuco, nel frattempo, prosegue sul luogo dove la sede dell’attività aziendale è stata rasa al suolo dalle fiamme per lo spegnimento degli ultimi focolai rimasti attivi fra le macerie. A scopo precauzionale, le scuole nei dintorni dell’area dell’incendio sono rimaste chiuse oggi e lo saranno anche nella giornata di domani. Anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, si è recata a Pomezia da dove, ai microfoni di “SkyTg24”, ha parlato della situazione dovuta all’esalazione dei fumi sprigionatisi dalla combustione del materiale raccolto nei locali della “Eco X”: “Stiamo cercando di effettuare controlli di nostra competenza: su autorizzazioni pregresse non possiamo far nulla – ha detto riferendosi ai controlli in atto sul sito di stoccaggio – ma ora faremo la nostra parte. Incidenti come questo, che hanno anche un impatto sulla salute pubblica, sono intollerabili. Ulteriori campionamenti saranno effettuati in tutta la fascia a sud di Roma, chiediamo alla Regione di fare quanto di sua competenza. Oggi al tavolo non c’era”.

Impianto sotto sequestro

La Procura di Velletri, nel frattempo, ha disposto il sequestro dell’impianto, incaricando l’Arpa di verificare l’eventuale grado di diossina e di idrocarburi policiclici aromatici presente nell’aria. Per conoscere i risultati di tale controllo bisognerà attendere la giornata di giovedì 11 maggio, con successivo vertice in Procura previsto per il giorno successivo. Nel frattempo, sono in corso ulteriori indagini per appurare la dinamica dei fatti e, soprattutto, per capire se il sito della “Eco X” fosse o meno in regola con le autorizzazioni che le erano state concesse. Il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, ha fatto sapere (ancora a “SkyTg24”) che, in caso di processo, il Comune della cittadina laziale ha maturato l’intenzione di costituirsi parte civile, “in considerazione dei danni subiti”, dal punto di vista ambientale, della salute e d’immagine. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha spiegato di essere in costante contatto con l’Arpa e che, secondo quanto finora riportato, le centraline predisposte immediatamente dopo l’incendio non hanno finora “fortunatamente evidenziato danni o possibilità di danni per la popolazione”.

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