Trieste, una sedicenne indagata per la morte della neonata abbandonata tra i calcinacci La piccola è morta nella serata del 7 maggio, dopo essere giunta in ospedale in condizione critiche. La ragazza abiterebbe nello stesso stabile del ritrovamento

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Trieste neonata

Una tragedia, quella di Trieste, sulla quale si cerca di far luce: una 16enne è stata infatti iscritta nel registro degli indagati per la morte della neonata trovata in un giardino condominiale in fin di vita, avvenuta nella serata del 7 maggio. La bimba è spirata attorno alle 20, dopo essere stata trasportata d’urgenza, poche ore prima, nel presidio sanitario “Burlo Garofalo”, nel quale era giunta in condizioni estremamente critiche. Il corpicino, rinvenuto con ancora il cordone ombelicale, è stato individuato da una donna che, in quel momento, passeggiava nel cortile interno con i suoi cani. Immediato l’intervento dei soccorsi ma, per la piccola, non c’è stato niente da fare. La bimba era stata abbandonata in una borsa, posta in cima a un cumulo di calcinacci, dal quale l’hanno successivamente prelevata i sanitari del 118: “Sembrava una bambola”, ha commentato in seguito l’autrice del ritrovamento.

L’indagine

Immediato l’avvio delle indagini da parte della Squadra mobile della Questura di Trieste, che ha subito cercato di risalire all’identità dei genitori. Alcune ore dopo, la stessa Questura ha confermato la notizia dell’indagine a carico di una ragazzina (inizialmente riportata dal “Corriere della Sera”) che, stando a quanto riportato finora, abiterebbe con la famiglia nello stesso stabile del ritrovamento, situato in una zona non molto frequentata della città giuliana. Il Tribunale per i minori ha denunciato la ragazza e, attualmente, si cerca di capire se abbia agito da sola o se sia stata aiutata da qualcuno. Gli inquirenti hanno definito la famiglia in questione come “normale”, non nota per problematiche di tipo sociale. Secondo quanto riportato, la bimba è giunta in ospedale in ipotermia e con una ferita alla testa.

“Il fatto è sconcertante, anche per alcune delle modalità con cui si è risaputo, e appare sintomo comunque di gravissimo disagio. Al di là di ogni analisi, che spetta agli inquirenti e alle Autorità giudiziarie, provo un grande tristezza”. Questo il commento dell’assessore alla Salute del Friuli, Maria Sandra Telesca.

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