Benin City, Boldrini: “La tratta delle donne colpisce la Nigeria, l’Italia e l’umanità” Primo giorno di visita nel popoloso Paese africano: "Nessuno si permetta di criticare le ragazze, sono le prime vittime"

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“Nessuno si permetta di criticare le ragazze che sono le prime vittime: abbiamo tutti il dovere morale, politico e istituzionale di aiutarle. Il fenomeno della tratta delle donne colpisce la Nigeria, l’Italia e l’umanità”.

Boldrini incontra i responsabili Naptic

Sono le parole pronunciate dalla presidente della Camera, Laura Boldrini che ha incontrato stamane a Benin City le responsabili del Naptic, una agenzia federale che si occupa di assistere e recuperare le ragazze vittime dello sfruttamento sessuale.

“Si tratta di una forma di schiavismo che non possiamo accettare: dobbiamo dare una chance a queste donne che vengono da noi in Italia – aggiunge – cercando un futuro ma che poi vivono l’inferno dei nostri marciapiedi. Centri come questi – prosegue – hanno il compito fondamentale di far sapere loro che da noi non è tutto bello. Assieme apriamo loro gli occhi prima che sia troppo tardi. Ma tutto questo – conclude la presidente – non può bastare se non diamo loro un’alternativa, una chance di futuro vero”.

 

“Stabilizzare l’Africa”

“Stabilizzare l’Africa, investire in questo continente dalle tantissime contraddizioni, è interesse nostro, europeo”, dice Laura Boldrini, appena atterrata a Benin City, prima tappa della sua visita in Nigeria, la Nazione più popolosa dell’Africa (con oltre 191 milioni di abitanti), nonché la più ricca di petrolio; ma è anche il principale Paese di provenienza delle tante ragazze, anche minorenni, che sono costrette a prostituirsi lungo i marciapiedi italiani.

“Un Paese con un’età media di 18 anni non è una minaccia ma una grande opportunità di sviluppo, per loro, ma anche per noi”, conclude.

Il programma di viaggio

Nella sua visita la Presidente della Camera ha fatto visita al National Agency for the Prohibition of Trafficking in Persons – nella regione di Edo – incontrando alcune ragazze che, tornate dall’Italia, stanno seguendo un percorso di recupero dallo sfruttamento sessuale.

La seconda tappa è al futuro Centro di Formazione Professionale gestito dalla Missione Salesiana e finanziato con i fondi della cooperazione italiana e dell’Unione Europea. Una struttura che nei prossimi mesi potrà ospitare fino a 2000 studenti con l’obiettivo di contrastare l’emigrazione offrendo loro opportunità di formazione ed impiego nel loro Paese.

Domani, Domenica 7 maggio, la Presidente si trasferirà a Lagos, una delle principali megalopoli – ha 16 milioni di abitanti – con la maggiore crescita demografica dell’intero Continente. Qui Boldrini visiterà prima Eko Atlantic, un nuovo quartiere che sorgerà su una penisola artificiale grazie a infrastrutture all’avanguardia made in Italy.

Poi si recherà a Makoko, uno slum sull’acqua segnato da malavita ed epidemie. Infine, visiterà un altro quartiere difficile, Lekki, dove incontrerà i bambini della scuola “San Peter and Paul” , gestita da una Ong italiana.

Lunedì, trasferimento nella capitale Abuja, dove incontrerà il Presidente della Camera dei Rappresentanti nigeriano, Yakubu Dogara. I due faranno poi una visita insieme a un campo di sfollati nigeriani scappati dai terroristi di Boko Haram.

Infine, martedì, ultimo giorno della visita, incontrerà i responsabili dell’Agenzia governativa che si occupa di deradicalizzazione, un importante lavoro sul piano culturale per combattere la minaccia islamista.

 

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