L’accusa della Corea del Nord: “Complotto fra Cia e 007 Sudcorea per uccidere Kim Jong un” I servizi segreti dei due Paesi, secondo il regime di Pyongyang, avrebbero ordito "una diabolica cospirazione" per assassinare il leader nordcoreano

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COREA DEL NORD

Nuove accuse di Pyongyang contro la Cia e gli 007 della Corea del Sud. Infatti, secondo quanto denunciato dal regime nord coreano, le due agenzie di servizi segreti avrebbero cercato di assassinare il leader Kim Jong-Un con una sostanza biochimica: lo ha reso noto Pyongyang, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa cinese XinHua, che cita l’agenzia di Stato nordcoreana Kcna.

Una “diabolica cospirazione”

La Cia e l’intelligence sudcoreana hanno “ordito una diabolica cospirazione”, sostiene il governo nordcoreano, che parla di non ben specificate “sostanze biochimiche, radioattive e veleni a effetti ritardati di mesi” per assassinare, dopo essersi infiltrati nel Paese a nord del trentottesimo parallelo, il giovane leader durante un evento pubblico a Pyongyang.
Secondo il regime, la Cia e i servizi sudcoreani nel 2014 hanno dato centinaia di migliaia di dollari a un nordcoreano, identificato soltanto come Kim, che lavorava in un complesso industriale del legno a Jabarovsk, nella Russia estremo-orientale, affinché insieme ad un “gruppo di lavoro”, assassinasse il leader di Pyongyang durante un evento pubblico. Luogo prescelto il Palazzo del Sole di Kumsusan, a est della capitale, conosciuto anche come mausoleo di Kumsusan, dove sono custodite le salme di Kim Il-sung, nonno di Kim Jong-un e Grande leader eterno della Corea del Nord, e del figlio Kim Jong-il, padre dell’attuale capo del regime

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