Il Manneken-Pis veste granata: una divisa del Toro per ricordare Superga L'antica tradizione della "vestizione" della famosa statua belga stavolta rende omaggio alla squadra torinese, nel 68esimo anniversario della scomparsa del Grande Torino

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Manneken-Pis Toro

Una statua già di per sé curiosa il Manneken-Pis di Bruxelles. Il nome, probabilmente, non è conosciuto da tutti ma ciò che rappresenta è piuttosto noto: si tratta della riproduzione scultorea di un bambino, intento nell’atto di orinare. Il che, di fatto, rende la statua una fontana che, al di là della raffigurazione non convenzionale, in realtà cela un significato profondo che, con tale gesto, vuole simboleggiare l’indipendenza del popolo brussellese. E, nella giornata del 4 maggio, in corrispondenza con la commemorazione della Tragedia di Superga che, nel 1949, portò via l’intera squadra del Grande Torino, anche la piccola scultura, amato simbolo cittadino, è stato letteralmente vestito a tinte granata, in onore degli eroi scomparsi nella sciagura aerea. Maglia del Toro, pantaloncini, sciarpa e, addirittura, calzettoni della divisa ufficiale della squadra, indossati per un giorno intero a ricordare una delle formazioni più forti della storia del calcio.

Una statua in “divisa”

La “vestizione” del Manneken-Pis non è un fatto inusuale: attualmente, sono oltre 800 gli “abiti” finora indossati dalla statua, il primo dei quali venne offerto addirittura nel 1698, dal governatore generale dei Paesi Bassi spagnoli, Massimiliano II Emanuele di Baviera. Sono ben 36 le date prefissate durante l’anno per abbigliare il “bambino”, una delle quali (precisamente il 9 gennaio) dedicata a un’altra società sportiva italiana, la Lazio, in quanto il fondatore, Luigi Bigiarelli, riposa proprio nel cimitero di Bruxelles. Questa volta, i sarti comunali hanno deciso di rendere omaggio alla leggenda del Grande Torino, regalando al Manneken-Pis un completo da gioco dei granata, testimoniando la vicinanza della città dell’Ue al capoluogo piemontese e alla storia di quella parte di popolo di fede Toro. Il costume, come gli altri, sarà poi trasferito nell’apposito museo, situato nella Casa del Re.

Toro: una maglia, una passione

“Quella granata è stata una maglia importante per la mia carriera. Ho avuto l’onore e il privilegio di giocare per il Torino, e quando mi è stato chiesto di partecipare il mio è stato un ’sì’ immediato”. Questo il commento, riportato da “LaStampa”, del portiere Jean-François Gillet, estremo difensore del Toro dal 2012 al 2015, nonché terzo della nazionale belga ai recenti europei di Francia, presente alla cerimonia di commemorazione svolta a Bruxelles. E Gillet, per la sua ex squadra ha un augurio: “Il Torino è una squadra mondiale. Puoi andare ovunque nel mondo ed esser certo di trovare almeno un tifoso del Torino, e questo dà la grandezza della squadra. Spero che ritrovi la grandezza di quei tempi”. Felice della decisione anche il presidente del Toro Club Europa Granata Bruxelles che, di questa iniziativa, è stato il fautore: “I nostri fratelli sono riuniti a Superga, noi qui davanti pensando agli Invincibili… anche la capitale dell’Unione europea celebra il grande Torino”.

 

Foto: LaStampa

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