Maternità, parte il “bonus mamma”: 800 euro una tantum per nascite e adozioni L'Inps ha comunicato che per al richiesta del bonus non è stato fissato alcun limite di reddito

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bonus mamma

“Da domani – ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi – sarà possibile fare domanda presso l’Inps per il cosiddetto ‘bonus mamma’: 800 euro a ogni mamma per la nascita o l’adozione di un minore. È una misura inserita dal governo dei MilleGiorni nella legge di bilancio per il 2017. È uno dei primi passi nella giusta direzione”. Con questo post, la Boschi ha voluto ricordare che da oggi sarà possibile, per tutte le mamme, richiedere il bonus di 800 euro (una tantum) per la nascita o l’adozione di un bambino.

Chi ne ha diritto

Anche se in un primo momento, in manovra, era spuntata l’ipotesi di stabilire un tetto Isee per la richiesta del bonus, è l’Istituto nazionale della previdenza sociale a chiarire che non c’è alcun limite di reddito. Quindi tutte le mamme residenti in Italia, siano esse di cittadinanza italiana o comunitaria, o le non comunitarie in possesso di status di rifugiato politico o con permesso di soggiorno Ue per il lungo periodo, che hanno partorito nel 2017 o le gestanti che hanno terminato il settimo mese di gravidanza, possono richiederlo. La richiesta del bonus può essere fatta anche in caso di adozione o affido di un minore avvenuti dopo il primo gennaio 2017.

Il bonus e la domanda

Gli 800 euro di bonus, vengono concessi in un’unica soluzione ed è legato al numero di figli nati o adottati, insomma, se i figli fossero due, alla mamma andrebbero 1.600 euro. La domanda può essere presentata da tutte le madri dal settimo mese si gravidanza, fino al primo anno dalla nascita. E’ possibile presentarla in modo telematico, sul portale dell’Inps, al contact center integrato oppure tramite i patronati.

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