Pisa, fuga di gas provoca esplosione in una chiesa del ‘600: un ferito La struttura è andata completamente distrutta. Salvi i giovani che stavano organizzando la festa del paese

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Sull’altura di San Giovanni della Vena, nel comune di Vicopisano, è andata perduta una chiesa del ‘600, simbolo della cittadina della provincia di Pisa. Una fuga di gas da una bombola usata per cucinare ha innescato un’esplosione che poteva tramutarsi in una vera e propria tragedia. Come documentano le foto dei Vigili del Fuoco, la struttura è un cumulo di macerie. Sono rimasti intatti una facciata, la croce esterna, e il crocifisso dell’altare maggiore, che ora dovrà essere portato al sicuro dalle intemperie del clima.

La dinamica dell’esplosione

Nell’esplosione sono rimasti coinvolti alcuni giovani, riuniti nella chiesa per organizzare la festa del paese, in programma per il prossimo 6 maggio. Tre di loro sono rimasti illesi. Ferito un quarto, già dimesso dall’ospedale Cisanello di Pisa, con lievi ustioni. Proprio grazie a lui, gli altri giovani si sono salvati. I testimoni raccontano che poco prima dell’esplosione che ha sventrato la chiesa, il giovane ha sentito odore di gas e ha fatto uscire tutti i presenti.

La messa in sicurezza delle opere d’arte

Subito dopo l’esplosione, avvenuta nella serata di martedì 2 maggio, sono iniziate le operazioni di monitoraggio e recupero delle opere d’arte, interrotte poi durante la notte per riprendere alle prime luci del mattino. In accordo con la Soprintendenza, tutte le opere che non sono andate distrutte saranno recuperate. Nel paese resta lo sconcerto per quel piccolo scrigno del ‘600 andato perduto. Molti abitanti di San Giovanni alla Vena sono usciti in strada dopo avere udito il boato. In tanti hanno seguito le operazione di soccorso.

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