Elezioni in Gran Bretagna: Theresa May dalla regina per sciogliere le Camere Durante il suo discorso, la leader dei Tory ha accusato leader e funzionari europei di aver rivolto "minacce" sui negoziati per la Brexit con l'intenzione di condizionare l'esito del voto

253
therersa may

Anche se la campagna elettorale è iniziata oramai da diversi giorni, il conto alla rovescia per le elezioni già annunciate per l’8 giugno inizia oggi, con lo scioglimento del Parlamento britannico.

Theresa May a Buckingham Palace

La premier Theresa May, infatti, è stata ricevuta dalla regina Elisabetta, a Buckingham Palace, per l’atto formale di scioglimento delle Camere in vista delle prossime elezioni. Parlando dal numero 10 di Downing Street, di ritorno dal colloquio con la sovrana, la May ha ribadito che il voto dell’8 giugno è “per il futuro della Gran Bretagna e per la migliore Brexit possibile”.

Le accuse contro l’Ue

Durante il suo discorso, la leader dei Tory ha accusato leader e funzionari europei di aver rivolto “minacce” sui negoziati per la Brexit con l’intenzione di condizionare l’esito delle elezioni ed ha sottolineato che in questi ultimi giorni, la posizione di Londra è stata “deliberatamente mal rappresentata”. Dopo le notizie, secondo la May non vere, della “disastrosa cena” con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, c’è stato anche uno scontro Ue-Gb sul “costo” della Brexit. Il conto che l’Ue presenterà al Regno Unito, infatti, potrebbe arrivare a 100 miliardi di euro, ma Londra non ci sta. Il ministro per la Brexit, David Davis, ha avvertito in un’intervista tv che il suo Paese pagherà quello che gli compete, “non certo quello che vuole l’Ue”.

Negoziati duri per la Brexit

Nel suo discorso la May ha sottolineato che questa fase iniziale già piena di insidie, dimostrerebbe che i negoziati per la Brexit potrebbero essere “duri” e ha nuovamente invitato i cittadini a votare per lei e per il partito conservatore per rafforzare la posizione britannica durante le trattative, sottolineando ancora una volta che il leader dell’opposizione laburista Jeremy Corbyn, sembrerebbe troppo debole per affrontare l’arduo compito.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS