Maxi operazione dei Carabinieri tra Ostia e Barcellona: 21 arresti per traffico di droga Il blitz dei militari è scattato nelle prime ore del mattino: durante l'indagine, sequestrati quasi 700 chili di stupefacenti e armi di vario calibro. Sventato anche un agguato del clan Spada

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Carabinieri al lavoro sull’asse Roma-Barcellona, intenti a eseguire 21 ordinanze di custodie cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Nel mirino, un maxi traffico internazionale di droga tra la Capitale, soprattutto la zona di Ostia, e la città catalana: gli agenti impiegati nell’operazione denominata “Critical”, hanno effettuato il blitz sul litorale romano alle prime luci dell’alba. Durante la tranche d’inchiesta, sono stati posti sotto sequestro quasi 700 chili complessivi di stupefacenti di vario tipo, tra cui marijuana, cocaina e hashish. Tra le altre requisizioni, numerose armi da fuoco di vario calibro, almeno cinque. I militari, inoltre, avrebbero sventato un non meglio precisato agguato commissionato e pianificato da alcuni membri del clan criminale degli Spada, operante proprio nel quartiere marittimo dell’Urbe. L’operazione “Critical”, ha assestato un duro colpo allo smercio degli stupefacenti tra l’Italia e la Spagna.

L’operazione

Per effettuare l’operazione, i Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno utilizzato anche degli elicotteri, con i quali hanno sorvolato nelle prime ore del mattino il quartiere del X Municipio di Roma. Secondo quanto riportato, sarebbero state eseguite confische di beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, gli esponenti del clan Spada, nell’ultimo periodo, avrebbero tentato una scalata ai vertici della criminalità organizzata, specie nella zona del litorale romano, anche in virtù della diminuzione del potere delle altre famiglie malavitose del posto, in particolar modo i Fasciani. L’ascesa della famiglia era emersa in particolare durante l’operazione “Sub Urbe”, dalla quale era emersa la predisposizione, da parte dei membri, di vere e proprie stanze delle torture, utilizzate per punire coloro che tradivano o ostacolavano l’attività del clan.

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