Serie A, Iturbe risponde a Schick: Torino-Samp finisce 1-1 Il ceco apre le marcature con l'undicesimo sigillo stagionale. Il paraguayano riagguanta il pari dopo due anni di digiuno da gol

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Schick Iturbe

Botta e risposta fra Torino e Sampdoria che, allo stadio “Grande Torino”, si affrontano a viso aperto, concludendo con un giusto pareggio uno scontro ad armi pari. Ma è stata anche la partita che ha confermato il grande momento di Patrick Schick, al terzo (meraviglioso) gol di fila, l’undicesimo stagionale, e testimoniato il ritorno sul tabellino dei marcatori di un nome che da tempo vi mancava, quello di Juan Manuel Iturbe, arrivato in granata a gennaio, in prestito dalla Roma. In un match che, ai fini della classifica, non ha molto da dire, il palcoscenico se l’è preso proprio il futuro uomo mercato, l’attaccante ceco della Samp che, grazie al suo sinistro all’incrocio dei pali, manda la sua squadra a riposo sull’1-0, salvo poi farsi male e abbandonare il terreno di gioco a inizio ripresa. Ecco allora che il Toro comincia a macinare gioco riuscendo, alla fine, a riagguantare il pari con il paraguayano.

Schick, vantaggio Samp

Senza più molto da chiedere al campionato, ma con un derby sentitissimo in prossimità di arrivo, Mihajlovic lascia a riposto la coppia centrale Castàn-Moretti ma tiene in avanti il “gallo” Belotti, supportato dalle ali Ljaijc e Iago Falque, mentre Giampaolo si affida ancora all’estro del giocatore boemo, conteso dalle big del calcio italiano. Ma, se il bomber granata fatica a trovare spazi, Schick continua la sua parabola ascendente sbloccando la gara al minuto 11, raccogliendo un pallone portato da Linetty fino al limite dell’area e sparando di sinistro all’incrocio dei pali. Il Toro gioca anche bene ma le azioni offensive si traducono in tiri senza troppa convinzione: ci va vicino Ljaijc, che cerca di destro di infilare Puggioni sul palo lontano; ci prova parecchio anche Boyè, che ingaggia un duello personale con la porta senza tuttavia trovare la mira giusta. Dall’altra parte, l’occasione grossa capita sul destro di Bruno Fernandes che, però, si fa ipnotizzare da Hart.

Iturbe esulta

La Samp che torna in campo nella ripresa è meno quadrata della precedente e, soprattutto, si ritrova a fare i conti con l’infortunio del gioiello ceco, uscito anzitempo per una botta alla spalla. E, con lui fuori, il ritmo e la fantasia calano, lasciando sempre più spazio alle iniziative del Torino. Ci prova sempre Boyé ma le traiettorie sono le stesse del primo tempo. Anche Belotti prova a svegliarsi, sfiorando di un soffio in spaccata un cross di Iago dalla destra. E, proprio il momento dell’uscita dello spagnolo, si rivela essere quello decisivo, come in pochi probabilmente si aspettavano. Al suo posto entra uno che la porta non la vede da una vita (da maggio 2015 per l’esattezza, era un derby capitolino), il paraguayano ex Roma Iturbe. Ma, quando Regini pasticcia in piena area di rigore, ecco che la sorte restituisce, improvvisamente, la via della rete al numero 19 che, non a torto, si lascia andare in un’esultanza liberatoria. La scena senza dubbio più bella, nonché l’emblema finale, di un match che, per la cronaca, consolida rispettivamente la nona e la decima posizione di Toro e Samp. Ma, soprattutto, mette in vetrina due formazioni giovani, talentuose e, per larghi tratti, anche belle.

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