Afghanistan: i Talebani annunciano una nuova offensiva in tutto il Paese L'obiettivo del gruppo integralista è quello di creare una base politica. Unama: nel 2017 diminuite le vittime civili

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In Afghanistan si preannuncia una primavera di sangue. I Talebani hanno infatti dato il via libera per una nuova, vasta, offensiva con l’obiettivo di costruire la loro base politica nel Paese concentrando una serie di attacchi militari sulle forze di coalizione e sulle forze di sicurezza locali. Il portavoce delle milizie integraliste islamiche Zabihullah Mujahid ha annunciato il lancio dell’offensiva, in una nota diffusa per email. Alla missione è stato dato il nome di “Operazione Mansour“, dal nome del leader talebano ucciso lo scorso anno da un drone statunitense. L’annuncio mette in una nuova luce i recenti attacchi come quello all’inizio di questa settimana contro una base militare nel nord del Paese in cui sono rimasti uccisi oltre 140 soldati afghani: si tratterebbe di una avvisaglia di una stagione ancora più difficile.

Le intenzioni bellicose del gruppo fondamentalista vengono rese note in un momento in cui nel Paese si registra un lieve calo di vittime civili. Nei primi tre mesi del 2017, si legge in un rapporto della Missione Onu per l’assistenza all’Afghanistan (Unama), i non militari rimasti uccisi in attentati e combattimenti sono diminuiti. L’Unama ha documentato per il trimestre gennaio-marzo 2017 l’assistenza di 2.181 vittime civili (715 morti e 1.466 feriti), con una flessione del 4% rispetto allo stesso periodo del 2016. In linea con il trend dell’anno precedente, la causa principale di queste vittime sono stati gli scontri sul terreno, seguita dallo scoppio di rudimentali ordigni (ied), dalle azioni dei kamikaze e dagli attacchi complessi. Ricordando che “è ormai alle porte una nuova stagione di combattimenti legata all’annuncio imminente della ennesima Offensiva di Primavera dei talebani, il responsabile della missione delle Nazioni Unite, Tadamichi Yamamoto ha detto: “Rivolgo un appello alle parti ad adottare ogni possibile misura per prevenire danni non necessari e non accettabili per la popolazione civile”. Con un nuovo, vasto, attacco talebano alle porte, la preoccupazione è più che doverosa.

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