Palermo: padre Salonia rinuncia alla consacrazione episcopale Lettera ai sacerdoti per spiegare che le accuse nei suoi confronti sono "infondate e calunniose"

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L’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice resta senza un ausiliare, almeno per il momento. Con una lettera ai sacerdoti palermitani, padre Giovanni Salonia, il frate cappuccino nominato il 10 febbraio da Papa Francesco vescovo ausiliare di Palermo, ha infatti annunciato la rinuncia all’incarico. Nessuna ordinazione episcopale, dunque, che doveva svolgersi entro il 10 maggio. “Avevo accettato in spirito di servizio ecclesiale questo impegnativo e delicato ufficio, a cui, in modo imprevisto e inaspettato, ero stato chiamato. Tale nomina, mentre in tanti aveva suscitato sentimenti di gioia e di speranza, in qualcun altro ha provocato intensi sentimenti negativi, con attacchi nei miei confronti infondati, calunniosi e inconsistenti, ma che potrebbero diventare oggetto di diverse forme di strumentalizzazione, anche di tipo mediatico”.

Accuse calunniose

Padre Salonia ha scritto la lettera da Modica in data 18 aprile. Una decisione sofferta, spiega il religioso 69enne, direttore della Scuola di specializzazione in psicoterapia della Gestalt, responsabile della formazione permanente per la Provincia cappuccina di Siracusa, presa per tutelare la serenità della diocesi, dopo le “calunnie” che lo hanno indicato come “indegno” con un passato di “infedeltà al celibato“. “Un tale servizio in questo clima mi avrebbe sottratto energie – spiega Salonia – e ancor più avrebbe turbato la serenità e la gioia della comunità ecclesiale”, così “ho deciso di rinunciare alla consacrazione episcopale. Non voglio in alcun modo che l’esercizio del mio ministero possa essere inquinato”.

Curia in fermento

Dopo la nomina di padre Salonia era stato disposto un “supplemento di indagine” da parte del nunzio mons. Bernardini e subito erano cominciate le voci contro la nomina. Per mesi si è discusso sul modo di superare una situazione abbastanza paradossale, perché il frate era disposto a rinunciare alla nomina a patto che fosse chiaro che si trattava di insinuazioni calunniose. Una bufera che si è sommata al caso di padre Alessandro Minutella, l’ex parroco di S. Giovanni Bosco a Romagnolo che sostiene di parlare direttamente con la Madonna che è stato rimosso dall’arcivescovo Lorefice. Don Minutella è un dichiarato oppositore di Papa Francesco. Ora il caso di padre Salonia provoca nuovo disagio nella Curia palermitana.

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