Europa League, il Celta fa la storia: in semifinale con Manchester, Lione e Ajax Gli spagnoli pareggiano 1-1 con il Genk e arrivano fra le top 4 per la prima volta. Per le altre semifinaliste, necessari i supplementari. E per lo United si ferma Ibra

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Europa League United

Una francese, un’inglese, una olandese e una spagnola. Nessuna barzelletta ma il quadro completo e poliedrico, in rigoroso ordine alfabetico, delle quattro semifinaliste di Europa League. Nello specifico: l’Olympique Lione, mattatore della Roma negli ottavi e trionfatore ai rigori contro i turchi del Besiktas nei quarti; il Manchester United che, grazie all’acuto di Rashford all’extra-time, si regala il passaggio del turno contro i tosti belgi dell’Anderlecht, con la nota dolente (dolentissima) dell’infortunio a Zlatan Ibrahimovich; l’Ajax, capace di farsi rimontare dallo Schalke e di segnare in dieci il gol qualificazione ai supplementari; e il Celta Vigo, l’unica ad aver chiuso la pratica nei tempi regolamentari, grazie all’1-1 sul campo del Genk ma, ancora di più, al 3-2 della gara d’andata ottenuto fra le mura amiche del Balidos di Vigo.

Besiktas – Lione 2-1 (7-6 d.c.r)

A dirla tutta, pur avendo rifilato ben 4 reti nella gara d’andata degli ottavi alla Roma di Spalletti, il Lione di Genesio non aveva dato l’impressione di una squadra imbattibile. Giovani rampanti, fortissimi tecnicamente ma anche con evidenti limiti difensivi e pecche di continuità (da qui il quarto posto in Ligue 1 a -23 dall’accoppiata capolista Monaco-Psg). Ecco perché il Besiktas ci ha creduto e, nei tempi regolamentari così come nei supplementari, ha saputo reggere il gioco dei francesi e, a tratti, dominarli. Il brasiliano Talisca è scatenato e segna una doppietta, inframmezzata dalla rete di Lacazette (anche un palo e una traversa per lui), decisiva per trascinare il match ai supplementari, in virtù del 2-1 del Parc Olympique Lionnais. Centoventi minuti non bastano, i rigori sono necessari: e, dopo una lunga serie da ben 8 tiri a testa, sono i lionesi a prevalere, con l’ultimo tiro dal dischetto realizzato da Gonalons che vale la semifinale di Europa League.

Manchester United – Anderlecht 2-1 (d.t.s.)

Va avanti lo United, ma che fatica contro la quadrata armata belga. Mourinho qualche esperimento lo ha fatto, lanciando ad esempio Rashford dal primo minuto, ma a ben vedere nemmeno troppi. Dopo l’1-1 ottenuto in Belgio, gli inglesi devono giocarsela eccome contro la squadra di Weiler che, all’Old Trafford, dà filo da torcere ai Red Devils padroni di casa. Il gol in apertura (10′) dell’armeno Mkhitaryan sembra spianare la strada agli inglesi ma, 22 minuti dopo, arriva il pareggio dell’algerino Hanni, bravo a ribadire in rete un destro di Tielemans rimbalzato sulla traversa. Il Manchester nella ripresa tenta l’arrembaggio ma le occasioni se le divora in serie: è in particolare Ibrahimovich a cestinare un paio di ottime opportunità da rete, prima di concludere anzitempo il suo match, uscendo in barella con un ginocchio infortunato. All’extra-time, dopo un tentativo spettacolare di Pogba in rovesciata e una rete annullata allo stesso francese per fallo di Fellaini, è il giovane Rashford a decidere l’incontro, spedendo il pallone in rete con un bel destro sul primo palo dopo un dribbling nello stretto. Lo United avanza e resta l’unica squadra inglese ancora in corsa per un titolo europeo.

Schalke 04 – Ajax 3-2 (d.t.s.)

Vince lo Schalke. Vince ma non basta, perché a passare sono i lancieri dell’Ajax, arrivati in Germania forti del 2-0 ottenuto all’Amsterdam Arena e tornati a casa con la qualificazione in tasca ma con tanti dubbi sui quali riflettere. Sì, perché a Gelsenkirchen sono i padroni di casa a sfiorare l’impresa, riuscendo in 90′ a effettuare la sospirata rimonta grazie a due reti nei secondi 45 minuti di gioco, realizzate prima da Goretzka e poi da Burgstaller. Si va ai supplementari, addirittura con la superiorità numerica per gli uomini di Weinzierl (espulso Veltman) che, senza farsi pregare, la sfruttano arrotondando il vantaggio di due gol con la marcatura dell’italo-tedesco Caligiuri, bravo a infilare di testa un gran cross di Kolasinac. Eppure, quando sembra fatta, ecco che i canti della Veltins-Arena vengono gelati dalla rete di Viergever, fortunato nel rimpallare verso l’incrocio dei pali un tentativo di rinvio dell’ex Fiorentina Nastasic. A quel punto, per i tedeschi la luce si spegne e i lancieri trovano anche il gol del 2-3 con Younes che capitalizza alla grande un contropiede veloce dei biancorossi. Lo Schalke si arrende e saluta (con onore) l’Europa League.

Genk – Celta Vigo 1-1

Per le due cenerentole di questa Europa League, i quarti di finale sono già un grande traguardo. L’approdo in semifinale, poi, vale davvero oro per entrambe, tanto è vero che la battaglia fra le due, nella gara di andata come in quella di ritorno, è stata senza esclusione di colpi. Dopo lo spettacolare 3-2 di Vigo, il Celta porta a casa un pareggio che vale una vittoria dal match di Genk e, insieme, la sua prima storica qualificazione alla semifinale della seconda competizione continentale. Ai galiziani basta una rete di Pione Sisto, comunque pareggiata solo 4 minuti dopo da Trossard, per andare a giocarsi l’accesso alla finalissima contro una delle tre avversarie rimaste. Tutte ben più attrezzate sicuramente ma, mai come in questo caso, il cuore e la grinta potrebbero davvero fare la differenza.

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