Egitto, al Azhar respinge le accuse filo-estremiste: “L’Islam difende tutti i luoghi di culto, anche le chiese” L'Università del Cairo afferma: "La Sharia vieta ogni assalto contro gli esseri umani, a prescindere dalla loro religione e dal loro credo"

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L’Università di al Azhar, il più prestigioso centro teologico e accademico dell’islam sunnita, respinge con forza critiche e attacchi ricevuti negli ultimi giorni da politici e intellettuali egiziani, che puntano il dito anche contro i programmi curriculari dei suoi corsi di insegnamento, accusandoli di contiguità con le aberranti ideologie adottate dal terrorismo jihadista. E’ quanto riporta l’Agenzia Fides. L’Università egiziana, in un comunicato ufficiale firmato dal Consiglio supremo degli studiosi, ribadisce che “la Sharia vieta ogni assalto contro gli esseri umani, a prescindere dalla loro religione e dal loro credo”, e l’islam vincola i musulmani anche a proteggere tutti i luoghi di culto, e a trattare con benevolenza i non musulmani.

La difesa dalle accuse sui programmi d’insegnamento

Poi, sulle accuse più dettagliate, riguardanti i programmi d’insegnamento dell’Università, il comunicato dei “saggi” sottolinea che “i curricula di al Azhar sono gli unici che insegnano in maniera appropriata l’islam che favorisce pace e convivenza pacifica tra musulmani e non musulmani, come testimoniano milioni di diplomati che sono stati e sono avvocati di pace e fratellanza”. Presentare l’insegnamento impartito all’Università come un incentivo al terrorismo – si legge nel comunicato – rappresenta “un travisamento della storia dell’Egitto, e un tradimento delle coscienze degli egiziani”.

Intellettuali contro al Azhar

La dichiarazione ha suscitato ulteriori critiche da parte di intellettuali come lo scrittore Khaled Montasser, che ha definito il pronunciamento come “l’ultimo chiodo della bara dello stato di diritto in Egitto”. Mentre l’intellettuale copto Naguib Gabriel, leader dell’Unione egiziana per i diritti umani, ha rimarcato che il problema dei programmi curricolari d’insegnamento non riguarda solo i corsi impartiti a al Azhar, ma anche i libri e i corsi per lo studio della lingua araba, che costringono anche gli studenti non musulmani a imparare a memoria i versetti del Corano e gli Hadith (detti) del profeta Mohammad.

La condanna delle violenze contro i cristiani

Anche in risposta alla serrata serie di critiche ricevute, l’Università di al Azhar, negli ultimi giorni, ha intensificato i suoi pronunciamenti di condanna delle violenze subite dai cristiani in Egitto, mentre si avvicina la Conferenza internazionale di pace convocata al Cairo dalla stessa Università il prossimo 28 aprile, che vedrà anche la partecipazione di Papa Francesco e del Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.

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