IL SANTO DEL GIORNO SANTA GEMMA GALGANI

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s.gemma galganiSanta Gemma Galgani, vergine. Nasce il 12 marzo 1878 a Bogonuovo di Camigliano (Lucca). La mamma Aurelia muore nel settembre del 1886. Nel 1895 Gemma riceve l’ispirazione a seguire con impegno e decisione la via della Croce. Gemma ha alcune visioni del suo angelo custode. L’11 novembre 1897 muore anche il padre di Gemma, Enrico. Ammalata, Gemma, legge la biografia del venerabile passionista Gabriele dell’Addolorata (ora santo), che le appare e la conforta. Gemma nel frattempo matura una decisione e la sera dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata, fa voto di verginità. Nonostante le terapie mediche, la malattia di Gemma, osteite delle vertebre lombari con ascesso agli inguini, si aggrava fino alla paralisi delle gambe, dalla quale però viene guarita miracolosamente. Le visioni di Gemma continuano e le viene data la grazia di condividere le sofferenza di Cristo.

Nel gennaio del 1900, Gemma comincerà a scrivere a padre Germano, il sacerdote passionista che avrebbe riconosciuto in lei l’opera di Dio e nel settembre successivo lo incontrerà personalmente. Nel maggio del 1902 Gemma si ammala nuovamente, si riprende, ma ha una ricaduta in ottobre. Nel frattempo muiono la sorella Giulia (19 agosto) e il fratello Tonino (21 ottobre). In questo periodo Gemma frequenta assiduamente la chiesa di Santa Maria della Rosa, sita in Lucca in via della Rosa. Essa soleva sedersi sullo scranno adiacente all’ingresso della chiesa, scranno ad oggi ancora visibile. In questa chiesa Gemma viene ricordata ogni anno nell’anniversario della sua precoce morte. È di questo periodo in cui Gemma Galgani dice di lottare contro il demonio che le lascerebbe sul corpo ferite e contusioni. La tradizione vuole che alcune bruciature presenti su “Il quaderno dei peccati” che Gemma Galgani stava redigendo in quei tempi siano attribuibili al diavolo stesso.

Nello stesso anno Gemma Galgani afferma di essere stata informata da Gesù, durante un colloquio estatico, della volontà dello stesso di fondare un convento in Lucca di suore passioniste, ed ella inizia a dedicare ogni suo sforzo per la fondazione del monastero, che però avverrà solo pochi mesi dopo la sua morte. Il periodo della Pentecoste vide peggiorare la salute di Gemma Galgani. Il 21 settembre (1902) si ammalò gravemente di tubercolosi. Nell’agonia Gemma disse di affrontare un’estasi dolorosa la notte del Venerdì Santo, per poi morire intorno alle 13:30 dell’11 aprile 1903, Sabato Santo, aveva solo 25 anni. Il suo corpo viene rivestito con l’abito Passionista, l’ordine in cui ella avrebbe voluto entrare. Oggi le sue spoglie sono conservate nel monastero delle suore Passioniste di Lucca. La data di culto per la Chiesa universale è l’11 aprile, mentre la Famiglia Passionista e la diocesi di Lucca la celebrano il 16 maggio.

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