Croazia, da domani controlli rafforzati alle frontiere: incubo code estive per gli italiani Zagabria adotterà le nuove regole di Bruxelles: i documenti dovranno essere verificati in tre distinte banche dati

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Stretta sui migranti in Croazia, Nazione affacciata sulla costa adriatica che fa parte dell’Ue dal 2013 ma non della zona Schengen. L’area Schengen comprende 26 Stati europei (compresa l’Italia) che hanno abolito i controlli sulle persone alle frontiere interne, sostituite da un’unica frontiera esterna.

I controlli rafforzati

Da venerdì prossimo, il governo di Zagabria adotterà le nuove regole di Bruxelles sui controlli rafforzati. In pratica, i documenti di ogni persona, sia in entrata che in uscita dal Paese, dovranno essere verificati in tre banche dati distinte: quella del ministero degli Interni croato, dell’Interpol e del sistema Schengen. Finora la polizia di confine poteva sottoporre i cittadini Ue a un controllo dettagliato solo raramente, se c’erano delle motivazioni particolari, ma procedeva di norma con dei semplici “controlli visivi”. Da venerdì, invece, non ci potranno essere eccezioni e tutti dovranno essere controllati.

Nella fattispecie, i controlli dovranno essere attuati ai valichi con Serbia, Bosnia e Montenegro (che non sono Stati membri dell’Unione Europea), ma anche alla frontiera con Slovenia e Ungheria, Paesi membri dell’Ue dal 2004.

Timori di lunghe code per i turisti italiani

La nuova stretta sui controlli rischia di congestionare il traffico della frontiera friulana attraversata dai tanti italiani, circa mezzo milione ogni estate, intenzionati ad attraversare il breve tratto della Slovenia che porta al mare dell’Istria.

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