Ulivi nelle madrase: cristiani e musulmani insieme per la pace Ne parla p. Francis Nadeem, Segretario esecutivo della Commissione nazionale per il dialogo interreligioso e l’ecumenismo della Cep

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“Il nostro obiettivo è incoraggiare e favorire la cultura della pace, la comprensione e l’armonia tra le religioni in Pakistan, specialmente tra musulmani e cristiani”. Sono le parole rilasciate da p. Francis Nadeem Ofm Cap, Segretario esecutivo della Commissione nazionale per il dialogo interreligioso e l’ecumenismo della Conferenza Episcopale del Pakistan (Cep), con le quali esprime gratitudine per l’operato della comunità cattolica, all’indomani di due iniziative promosse dalla Commissione. Lo riporta l’agenzia Fides.

Il primo evento ha riguardato l’Iftar, il rito di rottura del digiuno islamico il mese sacro del Ramadan, al quale hanno preso parte anche molti cristiani. Il secondo ha visto la piantumazione di alcuni alberi di olivo nel comprensorio islamico del Markiz Bilal, a Lahore, che include una moschea e una madrasa, la scuola di studi superiori.

P. Nadeeem ha raccontato all’organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarieche tali gesti simbolici sono importanti per diffondere una cultura del dialogo e della pace: “L’ulivo ricopre un significato importante sia nella religione islamica che in quella cristiana ed è citato nei rispettivi libri sacri. Il gesto di piantare questi alberi – spiega il sacerdote – intende creare una buona atmosfera tra le religioni. Gli ulivi cresceranno e ricorderanno agli studenti che qui vivono e crescono nella fede, ma anche a tutti i fedeli e ai pellegrini che passeranno, il valore della pace, dell’accoglienza, della tolleranza, dell’armonia nella società”.

Shafat Rasool Nuri, che guida la comunità islamica sufi del complesso islamico Markiz Bilal, ha accolto la delegazione dei leader con grande benevolenza, affermando: “Vogliamo portare a tutto il mondo questo messaggio: siamo chiamati a lavorare insieme e a scoprire i punti in comune, guardando a quello che ci unisce. E’ utile conoscere e apprezzare le differenze, con lo scopo di comprendersi a fondo l’un l’altro, in pienezza, rispettarsi e amarsi”. Alla fine dell’incontro, altri leader musulmani hanno espresso il desiderio di piantare ulivi nelle madrase da loro guidate.

A conclusione dell’incontro, padre Nadeem ha ringraziato Shafat Rasool e gli altri leader religiosi intervenuti, ribadendo lo spirito della Commissione per il dialogo interreligioso e l’ecumenismo: “Lavorare senza sosta per edificare in Pakistan l’armonia tra persone di tutte le religioni”.

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